Percorso

Verbale del 22/10/2013

Verbale del 22 ottobre  2013

Oggi, 22 ottobre 2013, alle 19.00 si è riunito presso la sede dell’Associazione Arcobaleno dei Pensieri, via Fosso Luna 12, 80053 Castellammare di Stabia (NA) il Consiglio Direttivo per apportare le dovute modifiche allo statuto dell’Associazione, in modo da adeguare lo stesso alla Legge Quadro sul Volontariato Nr 266/1991.

Sono presenti i soci del Direttivo:

Di Ruocco Salvatore

Mosca Carlo

Cirillo Nunziata

Pignataro Elisabetta

Mosca Anna

Mosca Catello

Coppola Anna Maria

Caracciolo Carlo

Di Somma Rosaria

Luigi Alfano

Casa Anna 

Assenti giustificati:

Carmela Di Massa

Inserra Michele 

Giusy Bianchi

Coppola Rosaria

Osservata la presenza della maggioranza dei 2/3 del Consiglio Direttivo, il Presidente dichiara regolarmente aperta L’Assemblea Straordinaria.

O R D I N E   D E L   G I O R N O

  1. Modifica dello Statuto approvato in data 29 Agosto 2011 e Registrato presso l’Agenzia delle Entrate di Castellammare di Stabia in data 30 Agosto 2011
  2. Apertura Nuova sede in Pompei (80045) alla via Aldo Moro 1;

Viene chiamata a fungere da segretaria la socia Anna Mosca, che accetta, e da trascrivente del presente Verbale la socia Pignataro Elisabetta, che accetta.

  1. Modifica dello Statuto approvato in data 29 Agosto 2011 e Registrato presso l’Agenzia delle Entrate di Castellammare di Stabia in data 30 Agosto 2011

Il Presidente Salvatore Di Ruocco, inizia la lettura dello Statuto approvato in data 29 Agosto 2011 e regolarmente registrato all’Agenzia delle Entrate di Castellammare di Stabia in data 30 Agosto 2011.

Al Termine dello stesso, il Presidente da lettura della Legge Quadro sul Volontariato Nr 266 del 11 Agosto 1991.

Dopo disamina dei punti di discordanza tra lo Statuto Vigente e la Legge 266/1991, si decide di apportare le seguenti Modifiche:

Articolo 1-Denominazione

al comma 3, dopo la dicitura …con quanto prescritto dal codice civile e dalla l.r. n. 28/1996” si aggiunge “… e dallaLegge 11 agosto 1991, n.266 – Legge quadro sul Volontariato

Articolo 3- Scopo

L’Art. 3) viene così modificato:

 1.L’associazione, che non ha scopo di lucro, persegue le seguenti finalità:

Promuovere lo sviluppo sociale, educativo e culturale dei cittadini di ogni Paese, operando nel settore del volontariato e della solidarietà in Italia e all’estero, attraverso attività di impegno nel volontariato. I volontari dell’Associazione aspirano il proprio operato ai principi e ai valori universali della carità cristiana.

Gli scopi principali dell’Associazione Arcobaleno dei Pensieri possono essere ricondotti a quanto precisamente disciplinato dall’Art. 10 del Decreto Legislativo 4 dicembre 1997, n. 460:

  1. a) beneficenza;
  2. b) istruzione;
  3. c) promozione della cultura e dell’arte;
  4. d) tutela dei diritti civili;

Per raggiungere tali scopi, l’Associazione si propone di:

- promuovere il valore della solidarietà e della sensibilizzazione verso i soggetti in difficoltà;

- collaborare con altri Enti (pubblici, privati ed ecclesiastici) in ogni iniziativa di solidarietà sociale ed in qualunque altra attività compatibile con i presenti scopi associativi;

- in conformità della Legge 11 agosto 1991, n.266 – Legge quadro sul Volontariato art 5) comma 1) lettera g)entrate derivanti da attività commerciali e produttive marginali. Curare la redazione, la stampa e la diffusione di giornali, riviste, opuscoli, audiovisivi, libri, films, organizzare conferenze, seminari, congressi, eventi sportivi, corsi di formazione, basati sul valore della solidarietà reciproca, in maniera gratuita;

- promuovere occasionalmente e senza abitualità, in occasioni di celebrazioni, ricorrenze o campagne di sensibilizzazione, raccolte, sottoscrizioni, elargizioni di fondi da istituzioni pubbliche o private e quanto altro necessario al conseguimento degli scopi sociali. I beni venduti dovranno essere di modico valore;

- costituire in Italia e all’estero centri operativi periferici o sedi al fine di dare maggiore presenza e diffusione ai propri scopi e una armonica distribuzione alle proprie attività.

Tutte le attività elencate verranno esclusivamente svolte a favore di:

  1. a) indigenti;
  2. b) anziani non autosufficienti in condizioni di disagio economico;
  3. c) minori abbandonati;
  4. d) orfani o in situazioni di disadattamento o devianza

come espressamente disciplinato dal comma 2 dall’Art. 10 del Decreto Legislativo 4 dicembre 1997, n. 460:

L’associazione opera per l’esclusivo raggiungimento di finalità di solidarietà sociale, svolgendo quindi tutte le attività ad esse direttamente connesse.

L’associazione quindi non può svolgere altre attività non direttamente collegate o finalizzate al perseguimento di finalità di solidarietà sociale, come espressamente disciplinato dall’Art 10, comma 1, lettera c) dall’Art. 10 del Decreto Legislativo 4 dicembre 1997, n. 460:

  1. L’Associazione svolge la sua attività sia nei confronti delle persone associate, sia nei confronti delle persone non associate, in aderenza ai bisogni territoriali.
  2. In conformità della Legge 11 agosto 1991, n.266– Legge quadro sul Volontariato art 2) comma 2) L’attività del volontariato non può essere retribuita in alcun modo nemmeno dal beneficiario.

Al volontario possono essere soltanto rimborsate dall’organizzazione di appartenenza le spese effettivamente sostenute per l’attività prestata, entro limiti preventivamente stabiliti dalle organizzazioni stesse.

Art 2) comma 3) La qualità di volontario è incompatibile con qualsiasi forma di rapporto di lavoro subordinato o autonome e con ogni altro rapporto di contenuto patrimoniale con l’organizzazione di cui fa parte.

 Articolo 4- Requisiti di ammissione

Il comma 3) E’ esclusa una partecipazione temporanea all’associazione

Viene abrogato

 Articolo 18 - Scioglimento od estinzione

L’Art. 18) qui di seguito richiamato:

L’assemblea che delibera lo scioglimento dell’Associazione dovrà provvedere alla nomina dei liquidatori.

In caso di scioglimento od estinzione i beni residui sono devoluti, con deliberazione assembleare adottata con le maggioranze previste dall’art. 11 del presente statuto ad altre organizzazioni no0n lucrative d’unità sociale o a fini di pubblica utilità, sentito l’organismo di controllo di cui l’art. 3 comma 190 della legge 23 dicembre 1996 n. 662, ,organismo istituito con D.P.C.M. del 25 settembre 2000 (in G.U. n. 229 del 30 settembre 2000), salvo diversa destinazione imposta dalla legge.

viene così modificato:

In caso di scioglimento, cessazione ovvero estinzione dell’Associazione di volontariato Arcobaleno dei Pensieri Onlus, i beni che residuano dopo l’esaurimento della liquidazione sono devoluti ad altre organizzazioni di volontariato operanti in identico o analogo settore, secondo le indicazioni contenute nello statuto o negli accordi degli aderenti, o, in mancanza, secondo le disposizioni del codice civile, come espressamente sancito dalla Legge 266/1991.

 

Articolo 19 - Clausola compromissoria

Qualsiasi controversia dovrebbe insorgere tra gli associati ovvero tra gli associati e l’associazione che abbia ad oggetto diritti disponibili relativi al rapporto associativo, ad eccezione di quelle nelle quali la legge prevede l’intervento obbligatorio del Pubblico Ministero, dovrà essere risolta da un collegio arbitrale, composto da tre arbitri , tutti nominati a richiesta della parte più diligente, del Presidente dell’Ordine dei Direttori Commercialisti del luogo in cui ha sede l’Associazione. Il collegio arbitrale dovrà decidere entro novanta giorni dalla nomina e deciderà in via rituale, secondo diritto. Resta fin d’ora stabilito irrevocabilmente che le risoluzioni e determinazioni del collegio arbitrale vincoleranno le parti. Le spese dell’arbitrato saranno a carico della parte soccombente, salvo diversa decisione del collegio arbitrale. Sono soggette alla disciplina sopra prevista anche le controversie promosse da amministratori, liquidatori e revisori ovvero quelle promosse nei loro confronti, che abbiano ad oggetto diritti disponibili relativi al rapporto associativo. Per quanto non previsto si applicano le disposizione del D. L.vo 17.1.2003, n.5

Viene abrogato.

Dopo rilettura delle modifiche apportate lo Statuto viene approvato all’unanimità e viene dato carico alla socia Anna Mosca di provvedere alla trascrizione e al protocollo dello stesso presso l’Agenzia delle Entrate di competenza.

  1. Apertura Nuova sede in Pompei (80045) alla via Aldo Moro 1;

Il Presidente comunica l’apertura di una nuova sede sociale (distaccata) presso il comune di Pompei (80045) dopo essere stato accettato nel registro delle Associazioni tenuto presso lo stesso comune.

 

Dopo trascrizione e lettura il presente verbale viene approvato.