Statuto

STATUTO

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Articolo 1 - Denominazione

1 E’ costituita un’associazione di volontariato per la solidarietà, denominata “Arcobaleno dei Pensieri – Organizzazione non Lucrativa di Unità sociale” ovvero “ARCOBALENO DEI PENSIERI – O.N.L.U.S”. in sigla “A.D.P – O.NL.U.S”.

La locuzione “Organizzazione non lucrativa di unità sociale” o l’acronimo “O.N.L.U.S”. dovrà essere utilizzato oltre che nella denominazione dell’Associazione anche in qualsivoglia segno distintivo e/o comunicazione rivolta al pubblico.

2 L’Associazione Arcobaleno dei pensieri è apartitica

3 L’attività dell’Associazione e i rapporti tra gli associati sono regolati dalle norme del presente statuto in conformità con quanto prescritto dal codice civile e dalla l.r. n. 28/1996 e dalla Legge 11 agosto 1991, n.266 – Legge quadro sul Volontariato. 

Articolo 2 - Sede

 

L’associazione ha sede in Castellammare di Stabia, in Via Fosso Luna 12 PT, presso l’abitazione del Sig. Di Rocco Salvatore 

Articolo 3 - Scopo

L’associazione, che non ha scopo di lucro, persegue le seguenti finalità:

Promuovere lo sviluppo sociale, educativo e culturale dei cittadini di ogni Paese, operando nel settore del volontariato e della solidarietà in Italia e all’estero, attraverso attività di impegno nel volontariato.

Gli scopi principali dell’Associazione Arcobaleno dei Pensieri possono essere ricondotti a quanto precisamente disciplinato dall’Art. 10 del Decreto Legislativo 4 dicembre 1997, n. 460:

a) beneficenza;

b) istruzione;

c) promozione della cultura e dell’arte;

d) tutela dei diritti civili;

Per raggiungere tali scopi, l’Associazione si propone di:

- promuovere il valore della solidarietà e della sensibilizzazione verso i soggetti in difficoltà;

- collaborare con altri Enti (pubblici, privati ed ecclesiastici) in ogni iniziativa di solidarietà sociale ed in qualunque altra attività compatibile con i presenti scopi associativi;

- in conformità della Legge 11 agosto 1991, n.266 – Legge quadro sul Volontariato art 5) comma 1) lettera g) entrate derivanti da attività commerciali e produttive marginali.

Curare la redazione, la stampa e la diffusione di giornali, riviste, opuscoli, audiovisivi, libri, films, organizzare conferenze, seminari, congressi, eventi sportivi, corsi di formazione, basati sul valore della solidarietà reciproca, in maniera gratuita;

- promuovere occasionalmente e senza abitualità, in occasioni di celebrazioni, ricorrenze o campagne di sensibilizzazione, raccolte, sottoscrizioni, elargizioni di fondi da istituzioni pubbliche o private e quanto altro necessario al conseguimento degli scopi sociali. I beni venduti dovranno essere di modico valore;

- costituire in Italia e all’estero centri operativi periferici o sedi al fine di dare maggiore presenza e diffusione ai propri scopi e una armonica distribuzione alle proprie attività.

Tutte le attività elencate verranno esclusivamente svolte a favore di:

a) indigenti;

b) anziani non autosufficienti in condizioni di disagio economico;

c) minori abbandonati;

d) orfani o in situazioni di disadattamento o devianza

come espressamente disciplinato dal comma 2 dall’Art. 10 del Decreto Legislativo 4 dicembre 1997, n. 460:

L’associazione opera per l’esclusivo raggiungimento di finalità di solidarietà sociale, svolgendo quindi tutte le attività ad esse direttamente connesse.

L’associazione quindi non può svolgere altre attività non direttamente collegate o finalizzate al perseguimento di finalità di solidarietà sociale, come espressamente disciplinato dall’Art 10, comma 1, lettera c) dall’Art. 10 del Decreto Legislativo 4 dicembre 1997, n. 460:

2.L’Associazione svolge la sua attività sia nei confronti delle persone associate, sia nei confronti delle persone non associate, in aderenza ai bisogni territoriali.

In conformità della Legge 11 agosto 1991, n.266 – Legge quadro sul Volontariato art 2) comma 2) L’attività del volontariato non può essere retribuita in alcun modo nemmeno dal beneficiario.

Al volontario possono essere soltanto rimborsate dall’organizzazione di appartenenza le spese effettivamente sostenute per l’attività prestata, entro limiti preventivamente stabiliti dalle organizzazioni stesse.

Art 2) comma 3) La qualità di volontario è incompatibile con qualsiasi forma di rapporto di lavoro subordinato o autonome e con ogni altro rapporto di contenuto patrimoniale con l’organizzazione di cui fa parte.

 

Articolo 4 - Requisiti di ammissione

1 L’Associazione Arcobaleno dei pensieri è aperta a tutti coloro che sono interessati alla realizzazione delle finalità istituzionali, ne condividono lo spirito e gli ideali

2 L’ammissione dei soci ordinari è deliberata, su domanda scritta, del richiedente, del Consiglio Direttivo. 

Nella domanda il richiedente deve dichiarare espressamente di accettare, senza riserve il presente statuto

3 … omissis

 

Articolo 5 - Diritti e Doveri dei soci

1 L’Associazione si ispira ai principi di democrazia, uguaglianza e libertà

2 Tutti i soci sono tenuti a rispettare le norme del presente statuto e del regolamento interno, secondo le deliberazioni assunte dagli organi preposti

3 Il socio può, in qualsiasi momento e senza oneri, recedere dall’associazione

4 Ogni socio ha diritto ad un singolo voto in Assemblea

5 Tutti i soci hanno diritto di partecipare all’attività dell’Associazione

6 Tutti i soci hanno diritto di accedere ai documenti dell’Associazione

  

Articolo 6 - Durata

 La durata dell’associazione viene stabilita a tempo indeterminato

 

Articolo 7 - Patrimonio ed esercizi sociali

Il patrimonio dell’associazione è costituito:

- da beni immobili che diverranno proprietà dell’associazione

- dai contributi di amministrazione degli aderenti e privati

- da eventuali fondi di riserva costituiti con eccedenze di bilancio

- da eventuali donazioni, erogazioni e lasciti testamentari

 

Le entrate dell’Associazione sono costituite:

Ø da contributi ed erogazioni da organismi internazionali

Ø da rimborsi derivanti da convenzioni

Ø da contributi dello Stato, di Enti o Istituzioni pubbliche finalizzate esclusivamente al sostegno di specifiche e documentate attività o progetti

Ø da entrate derivanti da attività commerciali e produttive marginali

Ø da ogni altra entrata che concorra ad incrementare l’attività sociale

Ø dalle quote di iscrizioni annuali

Ø da eventuali e/o probabili tesseramenti futuri

 

L’esercizio finanziario chiude al 31 dicembre di ogni anno.

Entro novanta giorni dalla fine di ogni esercizio verrà predisposto, dal Consiglio d’amministrazione, il bilancio consuntivo da approvare da parte dell’Assemblea Generale dei soci: entro la fine del mese di novembre di ogni anno il bilancio preventivo del successivo esercizio.

L’associazione non può in nessun caso distribuire, anche in modo indiretto, utili e avanzi di gestione nonché fondi, riserve o capitali durante la vita dell’organizzazione, a meno che la destinazione o la distribuzione non siano imposte per legge o siano effettuate a favore di altre ONLUS che per legge statuto o regolamento fanno parte della medesima ed unitaria struttura.

L’associazione ha l’obbligo di impiegare gli utili o gli avanzi di gestione per la realizzazione delle attività istituzionali e di quelle ad essa direttamente connesse; ha altresì l’obbligo di devolvere il patrimonio dell’organizzazione, in caso di scioglimento per qualunque causa, ed altre organizzazioni non  lucrative di unità sociale o a fini di pubblica utilità, sentito l’organismo di controllo di cui all’art. 3 comma 190, della legge 23 dicembre 1996 n. 662,  salvo diversa destinazione imposta dalla legge.

 

Articolo 8 - Organi

Sono organi dell’associazione: l’Assemblea Generale degli Associati ordinari, il Presidente dell’Associazione, il Consiglio d’amministrazione, il Probiviro.

Tutte le cariche sociali, sono gratuite. Esse hanno la durata di tre anni e possono essere riconfermate. Le sostituzioni e le cooptazioni effettuate nel corso del triennio decadono allo scadere del triennio medesimo.

 

Articolo 9 - Associati

Gli associati si distinguono in:

a) associati fondatori ordinari. Sono associati fondatori i soggetti e gli enti che risultano dall’Atto Costitutivo dell’associazione.

b) associati patrocinatori ordinari. Sono associati patrocinatori ordinari tutti coloro che intendono partecipare al raggiungimento degli scopi associativi con particolari aiuti economici, patrimoniali e finanziari; tale qualità di socio patrocinatore ordinario viene conferito dall’assemblea, previa espressa domanda indirizzata al Consiglio di Amministrazione che proporrà tale nomina alla prima riunione successiva a tale domanda.

c) associati benemeriti. Sono associato benemeriti tutti coloro che abbiano in maniera rilevante contribuito con opere di attività allo sviluppo dell’Associazione e che non rientrino nella categoria dei soci ordinari.

d) sostenitori. Sono sostenitori i soggetti solidali con le finalità dell’Associazione che possono essere ammessi previa sottoscrizione di una dichiarazione di adesione alla causa e sono tenuti al versamento di un libero obolo in favore dell’associazione; gli stessi verranno iscritti in un Albo Speciale dei Sostenitori, che resterà depositato presso la sede dell’Associazione.

Qualsiasi prestazione resa dagli associati e dai sostenitori viene fornita a titolo gratuito. Agli associati tuttavia possono essere rimborsate tutte le spese effettivamente sostenute per l’attività prestata entro i limiti preventivamente stabiliti dal Consiglio d’amministrazione. 

 

Articolo 10 - Diritti e Doveri degli associati

Lo status di associato non è trasmissibili mortis causa o inter vivios.

L’associato può sempre recedere dall’Associazione con dichiarazione comunicata per iscritto al Consiglio d’amministrazione a mezzo raccomandata A.R. che ha effetto nel momento del ricezione.

L’esclusione dell’associato può essere disposta dall’ Assemblea a maggioranza dei voti con la presenza di almeno la metà dei componenti nei seguenti casi:

  1. per disinteresse verso l’associazione manifestato in modo non equivoco
  2. per comportamento pregiudizievole all’associazione e in genere per gravi motivi

Gli associati deceduti o esclusi non possono ripetere i contributi versati né hanno diritto sul fondo comune.

Agli associati viene garantita la disciplina uniforme del rapporto associativo e delle modalità associative volte a garantire l’effettività del rapporto medesimo, escludendo espressamente la temporaneità della partecipazione alla vita associativa e prevedendo agli associati o partecipanti maggiori di età il diritto di voto pe4r l’approvazione e la modificazione dello statuto e dei regolamenti per la nomina degli organi direttivi dell’associazione.

Ogni socio ha diritto ad un voto e risponde solo con le quote/donazioni conferite.

  

Articolo 11 - Assemblea dei soci

L’assemblea degli associati sia in sede ordinaria che in sede straordinaria è convocata anche fuori dalla sede sociale, dal Presidente mediante avviso affisso nei locali dell’Associazione almeno dieci giorni prima delle riunioni, contenente i punti all’ordine del giorno, la data, l’ora ed il luogo dell’assemblea nonché l’ora ed il giorno dell’eventuale assemblea di seconda convocazione.

L’assemblea può essere convocata dal Presidente anche su domanda firmata da almeno un quinto degli associati aventi diritto a norma dell’art. 20 c.c. ed, in tal caso il Presidente deve procedere alla convocazione entro quindici giorni dal ricevimento della richiesta e l’assemblea deve essere tenuta entro trenta giorni dalla convocazione.

Il Presidente, inoltre, potrà convocare l’assemblea ogni qualvolta ne ravvisi la necessità.

 

Articolo 12 - Assemblea ordinaria

L’assemblea ordinaria è regolarmente costituita in prima convocazione con la presenza della metà più uno degli aderenti, ed in seconda convocazione qualunque wsia il numero degli aderenti.

L’assemblea ordinaria:

Ø determina il numero ed elegge i componenti del Consiglio Direttivo

Ø elegge il Collegio dei Revisori dei Conti e il Collegio dei Probiviri

Ø discute e approva il bilancio consuntivo e il bilancio preventivo

Ø approva gli indirizzi generali e i programmi di attività dell’Associazione predisposti dal Consiglio Direttivo

Ø discute e approva gli eventuali regolamenti attuativi che disciplinano la vita dell’Associazione.

 

Articolo 13 - Assemblea straordinaria

L’assemblea straordinaria è regolarmente costituita con la presenza di almeno 2/3 degli aderenti e delibera con il voto favorevole della maggioranza assoluta degli aderenti, salvo quanto previsto in caso di scioglimento dell’Associazione.

L’assemblea straordinaria.

Ø modifica lo statuto dell’associazione, su proposta del Consiglio Direttivo o di almeno un terzo degli aderenti

Ø delibera lo scioglimento e la liquidazione dell’Associazione e la devoluzione del suo patrimonio.

Il cambiamento della sede dell’Associazione non necessita dei quorum deliberativi di cui al primo comma del presente articolo.

  

Articolo 14 - Consiglio Direttivo

L’Associazione è amministrata da un Consiglio Direttivo composto da un minimo di tre e un massimo di nove componenti eletti dall’Assemblea ordinaria tra gli aderenti per la durata di tre anni con la possibilità di essere rieletti.

Il Consiglio Direttivo nomina al suo interno il Presidente dell’Associazione, il Vicepresidente ed il segretario/a.

Il    Consiglio Direttivo si riunisce almeno due volte l’anno, su  convocazione del Presidente o quando ne facciano richiesta almeno un terzo dei suoi componenti. Le deliberazioni del Consiglio per essere valide devono essere prese con l’intervento della maggioranza dei suoi componenti e a maggioranza dei voti validamente espressi. Il Consiglio Direttivo ha i seguenti compiti: sottoporre all’approvazione dell’Assemblea i bilanci preventivo e consuntivo annuali; predisporre il programma generale dell’Associazione da sottoporre all’Assemblea ordinaria; determinare il programma di lavoro in base alle linee di indirizzo contenute nel programma generale approvato dall’Assemblea ordinaria, promuovendone e coordinandone l’attività e autorizzandone la spesa; assumere eventualmente il personale necessario al funzionamento dell’Associazione; accogliere o rigettare le domande degli aspiranti aderenti; deliberare l’esclusione del socio; ratificare nella prima seduta successiva, i provvedimenti di proprio competenza adottati dal Presidente per motivi di necessità e di urgenza. In caso di cessazione della carica di uno o più consiglieri, il Consiglio Direttivo provvede alla loro surrogazione nominando i primi non eletti secondo i voti ottenuti in assemblea. Nel caso di cessazione di più della matà dei consiglieri, il Presidente deve convocare l’assemblea ordinaria per la rielezione dell’intero Consiglio Direttivo. 

 

Articolo 15 - Presidenza dell’Associazione

Il Presidente dell’Associazione viene eletto dal Consiglio d’amministrazione a maggioranza assoluta in prima convocazione ed a maggioranza relativa in seconda convocazione.

Dura in carica tre anni ed è rieleggibile. Esso cessa dalla carica oltre che per scadenza del mandato e per dimissioni volontarie anche qualora non ottemperi a quanto previsto dall’art. 9 penultimo comma.

Convoca e presiede l’Assemblea dei soci e il Consiglio d’amministrazione. Cura l’esecuzione degli artti deliberati dai cennati organi. Promuove rapporti che impegnino l’Associazione. Garantisce il rispetto delle norme statutarie ed amministrative.

Ha la rappresentanza legale e processuale dell’Associazione e la firma sociale.

Egli potrà compiere tutti gli atti di ordinaria amministrazione. Potrà altresì in casi di motivata urgenza e necessità, compiere atti di straordinaria amministrazione che dovranno essere ratificati dal Consiglio d’amministrazione nella prima riunione successiva e in ogni caso non oltre trenta giorni dal compimento dell’atto.

Nei casi di assenza o impedimento, il Presidente è sostituito dal Vicepresidente nominato dal Consiglio d’amministrazione, o dal membro del consiglio più anziano di nomina e, a parità di anzianità di nomina, da quello più anziano di età.

Il Presidente ha la facoltà di delegare alcune competenze a soci e non soci, e nominare avvocati e procuratori nelle liti attive e passive riguardanti l’Associazione davanti a qualsiasi autorità od amministrazione ed a qualsiasi grado di giurisdizione.

Il Presidente può nominare un proprio Segretario che lo coadiuvi nell’attività con i seguenti compiti:

Ø provvedere alla tenuta e all’aggiornamento del registro degli associati e al disbrigo della corrispondenza

Ø è responsabile della redazione e della conservazione dei verbali delle riunioni degli organi collegiali: Assemblea, Consiglio d’amministrazione, e Probiviro, nonché all’aggiornamento e tenuta dell’Albo Speciale dei Sostenitori

Ø predispone lo schema del progetto di bilancio preventivo che sottopone al Consiglio d’amministrazione entro il mese di novembre e del bilancio consuntivo, che sottopone allo stesso Consiglio entro il mese di aprile

Ø provvede alla tenuta dei registri e della contabilità dell’Associazione nonché alla conservazione della documentazione relativa, con l’indicazione nominativa dei soggetti eroganti, provvede alla riscossione delle entrate e al pagamento delle spese in conformità alle decisioni del Consiglio d’amministrazione.

Per l’espletamento dei cennati compiti, il Segretario ove ne ravvisi la necessità e previa approvazione del Consiglio d’amministrazione può avvalersi di personale volontario che presta la proprio opera a titolo gratuito nonché dio consulenti ed esperti entro i limiti di spesa approvati dal Consiglio stesso.

Può, altresì, sottoporre all’approvazione del consiglio d’amministrazione la nomina di un suo sostituto per i casi di assenza e impedimento.

  

Articolo 16 - Consiglio d’amministrazione

Il Consiglio d’amministrazione è composto da 5 membri cosi ripartiti:

1 associati ordinari di diritto

4 eletti dall’Assemblea

Dura in carica tre anni ed è rieleggibile.

Il Consiglio d’amministrazione ha il compito di coordinare l’attività associativa secondo le finalità dell’Associazione previste dallo statuto, nel rispetto delle indicazioni fornite dall’Assemblea.

Il consiglio elegge, nella prima seduta e tra i suoi membri il Presidente e il Vice Presidente.

Al Consiglio compete:

Ø l’amministrazione straordinaria dell’Associazione e l’ eventuale ratifica degli atti compiuti dal Presidente nei casi di motivata urgenza e necessità cosi come precisato nell’art. 12 che precede

Ø l’assegnazione delle cariche nell’ ambito del consiglio stesso

Ø discutere tutti i provvedimenti necessari per l’amministrazione, l’organizzazione e il funzionamento dell’Associazione

Ø predisporre il bilancio preventivo dell’Associazione e sottoporlo al parere del Probiviro e poi all’approvazione dell’Assemblea

Ø proporre le delibere sull’ammissione, la decadenza e l’esclusione degli associati ordinari

Ø indire le elezioni per il rinnovo, alla scadenza, del Consiglio d’amministrazione

Ø predisporre eventuali regolamenti esecutivi per meglio applicare e chiarire le norme previste dallo statuto

Le deliberazioni sono prese a maggioranza dei voti, con la presenza di almeno 4 componenti, in caso di parità prevale il voto del Presidente.

Il Consiglio si riunisce su convocazione del Presidente, almeno una volta ogni tre mesi o quando ne faccia richiesta almeno un terzo dei componenti. In tale seconda ipotesi la riunione deve avvenire entro venti giorni dal ricevimento della richiesta.

La convocazione, che deve contenere, l’ordine del giorno, sede ed orari della riunione, è fatta a mezzo lettera raccomandata da spedirsi non meno di dieci giorni prima dell’adunanza e nei casi urgenti, anche a mezzo di messo, facsimile, telegramma, mail in modo che Consiglieri e Revisore ne siano informati almeno tre giorni prima della riunione. 

 

Articolo 17 - Probiviro

Il Probiviro (o il Consiglio dei Revisori dei Conti previa determinazione del numero dei suoi componenti) è eletto dall’assemblea degli associati per un triennio e lo stesso è rieleggibile.

Il Revisore controlla:

Øl’andamento della gestione economica e finanziaria dell’Associazione e accerta il buon funzionamento amministrativo e contabile

Øaccerta altresì che la contabilità sia tenuta secondo le norme prescritte

Øesamina i bilanci e ne verifica la corrispondenza alle risultanze dei libri e delle scritture contabili

Øaccerta periodicamente, con ispezioni da effettuare quando crede opportuno, la consistenza di cassa e l’esistenza di valori e titoli di proprietà sociale. Di ogni ispezione dovrà compilare apposito verbale da inserire nel libro sociale.

 

Articolo 18 - Scioglimento od estinzione

In caso di scioglimento, cessazione ovvero estinzione dell’Associazione di volontariato Arcobaleno dei Pensieri Onlus, i beni che residuano dopo l’esaurimento della liquidazione sono devoluti ad altre organizzazioni di volontariato operanti in identico o analogo settore, secondo le indicazioni contenute nello statuto o negli accordi degli aderenti, o, in mancanza, secondo le disposizioni del codice civile, come espressamente sancito dalla Legge 266/1991.

 

Articolo 19 - Clausola compromissoria

… omissis

 

Articolo 20 - Norma di rinvio

Per quanto non espressamente previsto dal presente statuto si applicano le disposizioni del Codice Civile e delle altre leggi vigenti.