Percorso

Il Sorriso della Poesia

Versi d'amore e solidarietà alla terza Edizione del concorso Il Sorriso della Poesia

Scritto da Arcobaleno dei Pensieri dei Onlus. Postato in Il Sorriso della Poesia (terza ed.2014)

Versi d'amore e solidarietà

per la terza Edizione del Concorso

"Il Sorriso della Poesia 2014"

di Salvatore Di Ruocco

Castellammare di Stabia, 30 aprile 2014 - Sala Consiliare (Palazzo Farnese)


DSCF8426

 

Senza gli amici, quelli veri, quelli che sono presenti nel momento del bisogno, quelli che sanno sorreggerti, non si possono raggiungere gli obiettivi sperati.

E senza gli amici, l'Associazione Arcobaleno dei Pensieri Onlus non sarebbe stata in grado di regalare l'ennesima emozione, l'ennesima dimostrazione che con un piccolo gesto si possono raggiungere gli obiettivi ambiti.

E se l'obietto principale è quello di regalare un sorriso, una speranza e per poterlo fare si utilizza semplicemnte la passione di tramutar in versi le proprie emozioni, allore... allora tutto è possibile.

La scorsa sera, il 30 aprile 2014, presso la sala consiliare del comune di Castellammare di Stabia si sono sentite tutte le emozioni di quegli amici che hanno regalato un verso, una speranza.

Come sempre tutto il ricavato al netto delle spese organizzative sarà devoluto dall'Associazione al Progetto "Una scuola per tutti" per mezzo del quale l'Associazione sostiene i ragazzi che attraverso lo studio vogliono fortemente contrastare, sopperire alle mancanze di una infanzia NON VISSUTA!.

 

Versi d'amore e solidarietà

per la terza Edizione del Concorso

"Il Sorriso della Poesia 2014"

di Salvatore Di Ruocco

Castellammare di Stabia, 30 aprile 2014 - Sala Consiliare (Palazzo Farnese)


DSCF8426Senza gli amici, quelli veri, quelli che sono presenti nel momento del bisogno, quelli che sanno sorreggerti, non si possono raggiungere gli obiettivi sperati.

E senza gli amici, l'Associazione Arcobaleno dei Pensieri Onlus non sarebbe stata in grado di regalare l'ennesima emozione, l'ennesima dimostrazione che con un piccolo gesto si possono raggiungere gli obiettivi ambiti.

E se l'obietto principale è quello di regalare un sorriso, una speranza e per poterlo fare si utilizza semplicemnte la passione di tramutar in versi le proprie emozioni, allora... allora tutto è possibile.

La scorsa sera, il 30 aprile 2014, presso la sala consiliare del comune di Castellammare di Stabia si sono sentite tutte le emozioni di quegli amici che hanno regalato un verso, una speranza.

Come sempre tutto il ricavato al netto delle spese organizzative sarà devoluto dall'Associazione al Progetto "Una scuola per tutti" per mezzo del quale l'Associazione sostiene i ragazzi che attraverso lo studio vogliono fortemente contrastare, sopperire alle mancanze di una infanzia NON VISSUTA!.

La curiosità di vedere se l'Associazione fosse stata in grado di almeno eguagliare il successo delle prime due edizioni è stata ampiamente ripagata attraverso gli innumerevoli attestati di stima e di incoraggiamento ricevuti.

Non posso non ricordare le parole di una signora in sala, la quale in silenzio mi sussurra: "ero venuta come ospite, incuriosita, ma me ne vado arricchita, grazie!"

DSCF8431Ed allora grazie a Voi tutti, soci, partecipanti, poeti, giuria, simpatizzanti. Grazie a voi al vostro sostegno, alla fiducia che riponete in chi nel proprio piccolo cerca di sostenere chi ne ha bisogno.

Grazie al Sindaco del Comune di Castellammare di Stabia, l'avv. Nicola Cuomo, che ho conosciuto nel primo pomeriggio, che ci ha sostenuto senza conoscerci, che ho visto anche un po spaventato quando ha notato la "sua" sala consiliare trasformata in un palcoscenico.

La sua presenza durata tutta la serata è stata per noi motivo di orgoglio, un segnale che chi lavora nella semplicità, nell'onestà, nell'altruismo, alla fine viene sempre ripagato.


Il suo sorriso e la voglia di ripetere l'evento il prossimo anno attraverso la partecipazione di tutte le scuole di Castellammare di Stabia è l'attestato di stima più grande che l'Associazione potesse aspettarsi.

Grazie allo straordinario intervento di Elena Lisa Esposito, che con la sua voce ha dato un vero e proprio tocco di magia alla serata. 

Come per lo scorso anno il premio ha visto tre vincitori.

La poesia: "Il fuoco nell'anima" del poeta Antonio Cirillo, che l'Associazione ringrazia per il gesto altruista nell'aver devoluto all'Associazione stessa il premio in denaro, ha trionfato nella categoria "poesia in lingua italiana". Qui di seguito si riporta la sua opera:

 

IL FUOCO DELL’ ANIMA

Chiudo gli occhi

innanzi alla fiamma tranquilla

del ciocco che arde al camino
e percepisco l’energia del tempo,
madre e stagione delle vivide cose
anelate da bimbo sognante .
Apro gli occhi
son già grande e pensante alla morte
recata dal fuoco violento di guerre
e mi sento nessuno di fronte
alla vita che avanza arrembante
permeata dal vile egoismo.
Mi siedo e ripenso agli incendi
accesi dalla passione amorosa
per donne comunque pazienti
che han lasciato nel cuore
una brace d’ incenso perenne.
Mi alzo e osservo dal vetro
quei boschi lontani e scempianti
del fuoco di Cecco Angiolieri ,
ora so come l’ odio dell’ uomo
finisca se stesso in natura .
Mi sdraio e fisso la fiamma
ormai spenta sognando
un domani di pace e silenzio
ma il fuoco sonnecchia infingardo
sotto l’umile coltre di cenere.

 

Primo posto nella sezione B) - poesia in vernacolo è andato al poeta Paolo La Cava con la poesia "Angiuli…cu’’n’ala….".

Una straordinaria poesia di cui riportiamo il testo completo:

 

ANGIULI... CU''N'ALA...

Leggiu chi quand’è ura chi murimu,

nu’ ddiveintamu Angiuli cu’’n’ala,

datu ch’o voi, o non voi, ormai nci simu

nciu ricu a me’ mugghieri, chi si sciala…

…”Carme’, nci penzi, eu ‘n’angiuleddhu,

pirò cu’ ‘n’ala sula, sa’ chi penzu?

Cu’ ‘n’ala sula sugnu… Menzu ‘ceddhu…

…Non su’ ‘nu bellu angiulu, su’ menzu!!!

Rici pirò, (cu’ sa’) si ndi ‘mbrazzamu

Iamprandu tu ‘a to’ ala e eu ‘a mia,

nu’ ddivintamu angiuli e vulamu,

vulamu, ma nci penzi? Chi paccìa…

…Vulamu, ndi nchianamu supr’e stiddhi,

vulamu iati iati ‘nt’o Criatu,

nci penzi, tu chi gghiampri ‘i to’ masciddhi

e voli tantu chi ti mmanca ‘u jatu…

…Carme’, ti ‘spettu, ti ‘spettu quandu moru,

‘spettu ddhassupra, rrallentu chianu chianu,               

po’, sott’o suli, nu’, cull’ali r’oru,

sfarfalliandu ndi tinim’a manu…

…Eu ti ‘spettu, puru fra cent’anni,

ti ggiuru chi ti ‘spettu, ndi scialamu,

rririmu, finalmenti, senz’affanni,

cusì, rrirendu, in cielu ndi vulamu…

 

Leggo che quando è ora che moriamo,

noi diventiamo Angeli con un’ala,

dato che, vuoi o non vuoi, ormai ci siamo,

lo dico a mia moglie, che si sciala… (ha piacere)           

… Carme’, ci pensi, io un Angioletto,

però con solo un’ala, sai che penso?

Con solo un’ala sono mezzo uccello…

… Non son un bell’Angelo, son mezzo,

dice, però, (chi sa), se ci abbracciamo,

aprendo la tua ala ed io la mia,

noi diventiamo Angeli e voliamo,

voliamo, ma ci pensi? Che pazzia…

… Voliamo su, saliamo sulle stelle,

voliamo alti alti, nel Creato,

ci pensi, tu che allarghi le tue ascelle

e voli tanto che ti manca il fiato…

… Carme’, ti aspetto, ti aspetto quando muoio,

aspetto… Sopra … Rallento, piano piano,

poi, sotto il sole, noi, con ali d’oro,

sfarfallegiando ci teniam la mano…

… Io ti aspetto, pure fra cent’anni,

ti giuro che ti aspetto, ci scialiamo,

ridiamo, finalmente, senz’affanni,

così, ridendo, in cielo noi voliamo…

 

Infine, ugualmente degna di nota, la lirica vincitrice della sezione C) - poesia presentata dai ragazzi vinta da Elena Mocci, che dalla Sardegna ha trionfato con la poesia: "Il vigile bambino"

Anche in questo caso, riportiamo qui il testo della poesia:

 

IL VIGILE BAMBINO

Sapete cosa è successo

in via del Baccalà?

Io l'ho visto mentre passavo di là. 

C'era un vigile urbano bambino,

che alzando un solo ditino,

fermava quel che voleva

e tutti i motori a tacere metteva.

Ma un tipo grosso,

con l'aria da bullo,

che in realtà era solo un citrullo,

camminò tutto impettito

e puntò verso il bambino il suo dito,

e disse con smorfia da fesso:

"Tu qui non fai successo, sei troppo piccolo 

per significare qualcosa,

è inutile che stai lì a metterti in posa!"

A quel punto io mi sono indignato

e allora gli ho urlato:

"Qui servono anche i piccini, i grandi valgono quanto i bambini, 

e ora impara questa frase:

"Abbasso il bullismo e su l'altruismo" 

 

DSCF8511Premiati come sempre avviene, però, anche la maggior parte dei presenti. 

Questa Terza edizione è stata presentata dallo straordinario Aldo Severino, che con la sua impeccabile professionalità ha diretto, coordinato il susseguirsi delle declamazioni, senza mai lasciar nulla al caso, riuscendo sempre a preservare quel pizzico di suspance che ha reso armonica e continuativa l'intera serata.

La giuria di questa Terza edizione era rappresentata  dalla Professoressa Adalgisa Buonanno (Presidentessa), socia e membro onorario dell'Associazione,  da Giusy Bianchi - Poetessa,  da Salvatore Pasquale - Poeta del vernacolo partenopeo, da Tony Kospan - cultore ed appassionato di poesia, da Carmela Di Massa – Presidente dei Proviberi dell’Associazione Arcobaleno dei Pensieri Onlus e da Ciro Bianchi – Poeta e scrittore.

I dolci del buffet sono stati gentilmente offerti dalle ragazze dell’Associazione.

Un ringraziamento particolare alla sig.ra Anna Mosca, che ha preparato la torta emblema della Manifestazioneed e ad Elisabetta Pignataro che ha accompagnato con musiche al pianoforte la declamazione delle poesie.

Infine un immenso grazie alla presenza dei soci dell'Associazione "Ci Raccontiamo Onlus" di Castellammare di Stabia.

Qui di seguito si riporta la classifica finale di questa terza edizione:

 

 

Classificato Titolo Poesia Autore Menzione

         PrimoPosto

Il fuoco dell'anima Antonio Cirillo

L’amara consapevolezza del disamore e dei conflitti umani sbiadisce quei  sogni di pace che nel periodo della fanciullezza hanno accompagnato il cammino dell’autore. L’aprire gli occhi e sentire ormai disperso dal tempo, quell’amore puro e incondizionato, soppresso in uno strazio dove non si risparmia neanche la natura stessa… delude la speranza che dalle ceneri di quell’inferno non si alimenti ancora la favella del dolore.

SecondoPosto

Qui passa il ponte di Apollinare Rita Stanzione

Spiazzante finezza diemozioni che nascono… vittime delle magiche atmosfere di Parigi, dove il più piccolo particolare è suggestiva ispirazione;luogo dove si perde ogni distanza e, dinanzi a tanta magia, non resta che amarsi.

TerzoPosto

Come il mare Benvenuto Chiesa

Il corpo vellutato e morbido dell’amata meravigliosamente paragonato al mare…questo immenso scrigno prospero di misteri che con le sue profumate onde abbraccia e sfama di pace chi d’angoscia freme. E benché di questo mare, di quest’anima… sarebbe umano temerne l’ignoto, nulla sopisce l’irrequieto desiderio di perdersi nelle sue profondità...ora e sempre.

critica

Scampia Antonio Pascucci

La denuncia di un quartiere di Napoli, Scampia, abbandonato dalle istituzioni, dove l’unica legge che vige è quella del più forte…

Ma la povera gente, quella che ancora ama il suo paese, quella che guarda ad un futuro migliore, spinta da un umano e necessario desiderio di riscatto, ha deciso di combattere la guerra, non con le pistole, ma con l’arma della conoscenza, con la cultura, con l’onestà!

 

SEZIONE B (vernacolo) 

 

Classificato Titolo Poesia Autore Menzione


PrimoPosto

Angiuli... cu''n'ala Paolo La Cava  

Il pensiero della morte addolcito dal progetto più ambizioso di un essere umano…una volta spogliatosi del corpo, vestirsi di ali ,anzi…una sola ala, un angelo a metà per poi completarsi ,in un abbraccio, col suo eterno amore e insieme, volare, fino a toccare le stelle.

SecondoPosto

'O Tiempo Anna Rachele Ranieri   

Il tempo, decantato con ironica malinconia volta al passato, quando per scrivere una poesia occorreva intingere la penna nel calamaio.

In questa bella lirica il tempo incarna un bizzarro e lazzarone personaggio che lascia il segno indelebile del suo passaggio e nonostante sembra che corra senza mai arrestarsi, non tralascia  di ricamare i segni dei giorni trascorsi sui visi della gente.

TerzoPosto

  Tango Antonio Pascucci

Un inno alla passionalità e all’eleganza di un ballo argentino che con le sue musiche coinvolge chiunque si trovi a subire il fascino delle ardenti note …Il tango…appassionato e dolce, dove si danza stretti in un abbraccio e  i passi si muovono al ritmo dell’amore assecondando i battiti del cuore.

 

SEZIONE C (vernacolo)

 

Classificato Titolo Poesia Autore Menzione

PrimoPosto

Il vigile Bambino Elena Mocci

Con l’ironia e quella ingenuità che contraddistingue il fanciullo dall’adulto, si mette a nudo una delle problematiche di oggi, il bullismo, pratica anti civile e diseducativa tra i giovani, frutto, tante volte, di disagi familiari e di disadattamento sociale. Nella sua semplicità, una esortazione all’altruismo. Piccola grande lezione di buonsenso e civiltà e rivolta non solo ai bambini! 

SecondoPosto

L'Amicizia

Ciro Core

Nicola D’Apuzzo   

Delicato pensiero sull’amicizia dove si esalta la purezza e dolcezza di quel sentimento che può donare gioia a chiunque ne possegga. L’amicizia, quell’affetto che non può mancare nelle nostre vite, tanto nei giorni tristi quanto nei giorni di festa e di aggregazione. L’amicizia è magia. 

TerzoPosto

L'Amicizia

Vincenzo Buondonno

Anna Coticelli

Alessia Amodio

  

 

Con grandissima sensibilità, si mette in risalto il puro senso dell’amicizia, amore incondizionato e vero che ci lega ad una persona che ci fa sentire apprezzati nonostante abbiamo una marea di difetti. L’amicizia è consapevolezza di non esser soli e di avere una mano tesa nel momento di bisogno, essa richiede molta pazienza e può durare in eterno! Se si vuole davvero bene ad una persona…ogni ostacolo la rafforza! 

 

MENZIONI SPECIALI 

Classificato Titolo Poesia Autore Menzione
coccarda Tracce di Trecce Antonio Cirillo

Rivedere un’amica dopo tanti anni…dopo che gli eventi della vita l’avevano portata lontana...conduce la mente a rovistare tra i ricordi…rivederla e scoprire che non ha più quelle trecce e che i suoi capelli sono ormai bianchi, le tracce del tempo sul viso ma…con lo stesso sorriso di sempre…un ricordo che nel  tempo non può mutare.

coccarda Nella Curva dell'onda Salvatore Brigante

L’amata…fonte di luce per gli angoli bui dell’anima dell’autore. Lei…fresca brezza che sopisce ogni dolore…onda di mare che, infrangendosi sull’arida terra, la disseta come  in un’alternanza di baci.

coccarda 'O fummo niro... ma che se respira! Maria Nunzia panico Borrelli

L’aria ormai irrespirabile della città, il colore del cielo coperto dal grigio dei fumi delle fabbriche, il giorno che si confonde alla notte in un tripudio di cromature funeree come a presagire una fine…con l’auspicio che tutto ciò possa, un giorno, cambiare.

 

Ancora una volta l'Associazione rinnova il proprio grazie a quanti attraverso una passione, riusciranno ad aiutare chi come sogno ha solo quello di regalare un sorriso.

 

 

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