Lo Sbarco dei Sogni

Anna Verlezza

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Anna Verlezza a dimostrazione che “Volare si può!”

 

AnnaVerlezza1Anna Verlezza è nata a Caserta il 5 /12/ 1973 e vive da sempre a Santa Maria a Vico (CE). Dopo la maturità classica consegue il diploma all’istituto magistrale spostando, così, la sua attenzione professionale sui bambini e sui loro bisogni. Successivamente si fregia  della laurea in Giurisprudenza presso l’Università ‘Federico II’ di Napoli e termina anche gli studi in Scienze religiose con punteggio di 110 e lode.

Al suo attivo ha due masters universitari di I’ e II’ livello, rispettivamente sulle “metodologie e strategie d’insegnamento” e su “Il profilo del D.S. management, leadership e responsabilità”. Docente alla scuola dell’infanzia presso la Direzione Didattica di Santa Maria a Vico, partecipa attivamente a commissioni e progetti che investono il campo della didattica di qualità, come la formazione del dirigente scolastico, tecniche d'insegnamento e insegnamento ai bimbi diversamente abili.


LO SBARCO DEI SOGNI

Rubrica di

LETTERATURA, MUSICA, ARTE , CULTURA, SPETTACOLO

a cura di Mauro ROMANO

 

Anna Verlezza a dimostrazione che “Volare si può!”

 

AnnaVerlezza1Anna Verlezza è nata a Caserta il 5 /12/ 1973 e vive da sempre a Santa Maria a Vico (CE). Dopo la maturità classica consegue il diploma all’istituto magistrale spostando, così, la sua attenzione professionale sui bambini e sui loro bisogni. Successivamente si fregia  della laurea in Giurisprudenza presso l’Università ‘Federico II’ di Napoli e termina anche gli studi in Scienze religiose con punteggio di 110 e lode.

Al suo attivo ha due masters universitari di I’ e II’ livello, rispettivamente sulle “metodologie e strategie d’insegnamento” e su “Il profilo del D.S. management, leadership e responsabilità”. Docente alla scuola dell’infanzia presso la Direzione Didattica di Santa Maria a Vico, partecipa attivamente a commissioni e progetti che investono il campo della didattica di qualità, come la formazione del dirigente scolastico, tecniche d'insegnamento e insegnamento ai bimbi diversamente abili.

CopertinaAngeloLa Verlezza sale prepotentemente alla ribalta letteraria con l’uscita del Libro/Favola L’Angelo che imparò a Volare, edizioni “Melagrana”. Trattasi della storia vera del piccolo Francesco Pio MARTINISI e sua Nonna ENZA deceduti nel 2009 in seguito a gravi ustioni riportate su tutto il corpo, causate dall’incendio della Camera Iperbarica del centro medico di “Lauderdale by the sea, l'Ocean hyperbaric oxygen neurologic”, in America, dove il piccolo si trovava per curare una “Tetraparesi Spastica” da cui era affetto dalla nascita.

Da questa tragedia di morte, però, ricacciando con forza tutto il dolore dell’anima,  è nato un progetto di vita. “Il sorriso di Frio”. Una favola per bambini appunto, perché nei loro occhi possa risplendere sempre la luce degli angeli, in tono allegro e semiserio che intende anche far  riflettere su temi quali  la disabilità, l'amore e la famiglia.

Nella pianificazione dell’evento, per il quale ognuno ha rinunciato a compensi e diritti ed ha lavorato per il solo amore della storia, è previsto che l’intero ricavato, per volontà della famiglia Martinisi, venga devoluto al progetto “Fattoria Sociale Melagrana” che sta sorgendo a Dugenta (Bn) e dove saranno attivati ‘laboratori speciali’ per persone ‘Diversamente Abili’ e, ove se ne presenterà la possibilità, il loro inserimento nel mondo del lavoro.   

La pubblicazione, - arrivata a quasi 2000 copie in pochi mesi -  ha avuto un successo eclatante con varie presentazioni e riscontrando l’interesse dei mass media. E’ stata adottata da diversi dirigenti scolastici come libro per laboratorio lettura o scrittura creativa.

Da circa un anno la Verlezza si cimenta nella poesia. Un’attività poetica prolifica e passionale tanto da averle creato l’appellativo di “Poetessa che scrive una poesia al giorno". Al concorso nazionale “Diciamolo con la Poesia” – Roccarainola, Na -  si aggiudica il ‘Premio della critica’ ed è 5a classificata  con ‘Menzione speciale’ al concorso nazionale “Il sorriso della Poesia” – Gragnano, Na - ". Una sua lirica è stata scelta per essere inserita nell'antologia del concorso "Tracce per la meta",  Varese.

Di prossima uscita "Anime in rima”, sua prima  raccolta in versi che varie sezioni didattiche hanno già chiesto di poter adottare per fini didattici nelle scuole superiori. In lavorazione racconti il cui tema verterà sulla violenza sulle donne. 

 


MauroRomano
IL GIUDIZIO CRITICO

di Mauro Romano (*)

 

 

 

 

 

DELL’ALTRO E DELLA SUA POESIA …

C’era una volta un ‘Angelo’. Pian piano imparò a volare perché ben guidato da esseri umani che ne tenevano a cuore il percorso. Volò alto e insegnò a distendere la mano verso coloro che avevano bisogno di gioia, affetto, sostegno. E fu una catena di solidarietà perché Anna, confortata dall’efficace entourage, aveva saputo ben delinearne contenuti e forma, legandoli ad una storia che partiva dalla realtà per immergersi nella più inebriante fantasia, approdando qua e la, per un discorso solidale che altrimenti sarebbe naufragato tra i se, i però, i ma, i perché …

Ora la favola continua e spazia tra folletti compiacenti e situazioni terrene che fanno l’occhiolino all’immaginario, estrapolando da un contesto virtuoso situazioni di vita altrimenti obbligati a scandire gli irrequieti moti dell’anima nello spazio ristretto e ingarbugliato che prova sollievo nello spedire le proprie irrequietezze ad una mente che filtra a proprio piacimento – e il suo contrario – ogni accadimento.

Anna Verlezza la protagonista del primo - la realizzazione del libro/favola “L’Angelo che imparò a volare”, fautore di un disegno benefico a favore del progetto “Il sorriso di Frio” - e del dopo -  la  sua opera poetica che stiamo a presentare, al prosieguo di un discorso letterario versatile ed eclettico tipico dell’autrice -  spinge forte sull’acceleratore ogni pulsazione del cuore, spesso stupita dal doverne scinderne le segrete intimità dalle delicate incombenze del quotidiano.

E questo se da un lato può apparirne cagione di fragilità, dall’altro diviene la sua forza per il modo di porre sulla scacchiera  impulsi e turbamenti mai menzogneri. Sempre diretta, mai mascherata, pronta a svuotare ogni contenuto dell’IO senza malizie e senza mistificazioni di sorta. Anche di fronte ad una  sbandata sa ritrovare la strada e giungere ad una meta, non sempre quella desiata, ma dove, comunque, dirigono riflessioni e situazioni di vita, nel percorso della quale, si sa, non son tutte rose!

La Verlezza sciorina ogni particolare della sua esistenza, in versi. Un autentico fiume in piena che rompe e ripara gli argini quando si avventura senza soluzione di sorta nel gioco dei contrasti – “l’alfa e l’omega di noi stessi”, “Sono in ritardo sulla mia partenza” – figurando un realismo/idealismo schietto, spontaneo, che prova a schivare fendenti d’inquietudini striscianti cercando appigli fin oltre l’orizzonte di uno sguardo - “Se solo potessi stipulare un patto con Dio”; “Eri il paradiso in una terra di confine” - oppure ergendo una diga a salvaguardia delle sue nostalgiche quotidianità – “Respiro l’alba prima che svanisca”;  “Io, la tua incubatrice di vita, cerco il fiore del rimpianto” -  che la riparino da situazioni  non consoni ai suoi desideri. Una nudità d’animo – “Amo il mio desiderio più di me stessa”,  “Sono la vittima orgogliosa della sua nudità perché rappresenta il rifiuto della banalità” –  scannerizza, altresì,  - “Rifletto, senza logica, come uno specchio rotto  ed ogni pezzo racconta una sua verità, è tutto contorto” – i contenuti di un ‘conflitto quotidiano’ senza comunque accordare nessuna resa senza l’onore delle armi, neanche alla luce di difficoltà obiettive – “Nella tela del ragno mi dimeno” - fino ad approdare in una consapevole o onirica lucidità “Gli amanti bevono di quell’acqua salata e la loro sete non placa”; “Prendo le distanze da te … da me … da noi … siamo l’essere ed il divenire … l’Alfa e l’Omega di noi stessi”; “gli amanti sono vite a metà, ma riescono ad essere completezza, in un mondo fugace” …  perché il ‘tradimento’ lo farebbe a se stessa prima che ad altri o ad altro.

Ed è così che assistiamo ad un tam/tam incessante, spesso in rima, altre in versi sciolti, in un discorso colloquiale – compiacendosi nel porsi da antagonista all’alter ego - in palpiti emozionali di un romanzo a puntate che predilige la ‘parola di tutti i giorni’ concedendosi ad una fuoriuscita di dissertazioni che trovano la massima valenza nel discorso collettivo più che nella singola poesia. Il componimento di prima ha bisogno della stampella dell’altro; quello che segue sa di poter fare affidamento sulle fondamenta già scavate nella ‘vampira realtà’ che pone inesorabilmente di fronte a bivi senza la possibilità di distrarsi. Rocco Scotellaro docet! 

premiazioneAnnaVerlezzaMATTMa ciò non preclude la strada a lembi di autentica poesia, disseminata a macchia di leopardo per accrescerne il discorso narrativo ed approdare ad una piacevole lettura. Un seducente quadro impreziosito da pennellate d’autore che tengono penzoloni il filo di un lirismo - a volte furente a tratti ingabbiato - mai al disotto di un dignitoso esito. Schegge di poesia impazzite, racconto infinito e indefinito lasciato a briglie sciolte e ricongiunto da uno strato di cwingum spiaccicato sotto la suola di un’esistenza una e trina … conservandone intatte forza e vivacità nello sfoggio di cause e concause che i posteri definiranno degne o meno di pretese letterarie.

Ma ciò è nell’ordine delle cose anche se usciamo fuori dal contesto verlezziano, ogni qualvolta s’intenda scongiurare il rischio di incorrere in una poesia amorfa, arida, costruita oltremisura a danno dell’immediatezza, del gusto del semplice e del piacere istantaneo, senza intaccarne minimamente il frutto. Come sempre, ‘De Gustibus’!

 

Le Poesie di Anna Verlezza

 

 

Tempo d'attesa

Ci incontrammo in 

un vecchio magazzino
di baci rubati.
Disordine precario.
Pacchi aperti e 
richiusi per paura
di trovar il senso
perso della vita.
Tempo d'attesa,
consumato tra 
parole in giacenza 
senza reso.
Eppure lì 
c'è quello che abbiamo vissuto!

 

 

Bisogno

 Bisogno di certezza

di una forma alberga
di stupida sicurezza.

Crollo sotto i colpi inferti
da mani, un tempo, amiche
per occhi soli mai aperti.

Logica incoerente e fasulla
in un tempo di voglia
che nel cuore tutto annulla.

Bisogno di potenza
e di ritrovare una donna
con tutta la sua coerenza.

 

 

L'Alfa e l'Omega

 

Prendo le distanze da me!
Faccio un passo indietro per guardare
il mio amore con gli occhi di un estraneo.
Vedo ciò che non voglio ammettere.

La visione è ancora confusa,
ma la realtà rimane limpida.
Prendo le distanze da te!

Pian piano abbandoni
il campo di battaglia perchè
i tuoi soldati sono stanchi e
le possibilità di vittoria nulle.

Prendo le distanze da noi!

Siamo un nucleo indefinito in uno spazio senza tempo.
Siamo l'essere e il divenire, l'alfa e l'omega di noi stessi.

Ed il cerchio si chiude!

 

 

La donna dell'Amore

 

Lei era là,
aspettando l'amore.

Quello che viene di sera,
al buio di una dignità
venduta e ricomprata,
ma il riscatto non ha prezzo
e aveva perso il desiderio
di raccontare la sua normalità.

Solo un libro a farle compagnia,
perchè si sa, la poesia porta via
da una vita, a volte, non voluta.

 Si aggiusta il rossetto e le calze
per il prossimo uomo che
le regalerà l'illusione di 
una felicità, vissuta alla
luce di un lampione!

 

 

 

(*) MauroRromano02Mauro Romano è nato il 20 marzo 1953 a Nola/Piazzolla  - Na - dove vive ed opera; Laureato in Materie Letterarie presso l’Università degli Studi di Salerno con tesi in Letteratura Italiana Moderna e Contemporanea “Alicata e il Neorealismo

Ha pubblicato: L’Amore preso sul serio” (Albatros Editrice – Roma 1982); “Scartine” (Edizione n proprio - 1983); “Lo sbarco dei sogni” (Editrice Vesuvio – Napoli 1985);  “Canzoni” (Gabrieli Editore – Roma 2000). Sue composizioni sono inserite in numerose Antologie e pubblicate su Riviste  Letterarie. Altri Inediti – in versi ed in prosa – sono di prossima pubblicazione. 

Membro  - di Merito e d’Onore –  di  diverse  Accademie Nazionali ed Internazionali - ha ottenuto premi  in numerosi Concorsi Letterari con poesie singole, racconti, sillogi  e libri editi, sia in lingua Italiana che in Vernacolo Napoletano. Tra l’altro è Cavaliere della Comunità Poetica Europea e Socio Benemerito dell’Accademia dei Bronzi di Catanzaro; 

Frequentemente è  inserito in giurie di concorsi letterari e di rassegne teatrali, assumendo spesso le funzioni di critico con apprezzatissime recensioni; 

E’ iscritto alla SIAE quale Autore/Paroliere della parte letteraria delle Canzoni;

Collabora con diversi Organi di Stampa trattando argomenti a carattere Sociale, Letterario, Artistico/Culturale, Sportivo - addetto stampa Pallavolo – etc.;

E’ allenatore di Calcio iscritto dal 1979 nei ranghi della Federazione Italiana Gioco calcio;

Sposato con Anna, è genitore di Mena e Gilda.