Lo Sbarco dei Sogni

Lucia Gaeta

Scritto da Super User. Postato in Letteratura

Lucia Gaeta e le peripezie dell'universo femminile

 

LuciaGaetaLucia Gaeta nasce il 9 dicembre 1966° d Atripalda (AV) ove risiede.

E’ dipendente F.M.A. - gruppo Fiat - di Pratola Serra e madre di due figli.

Si avvicina alla scrittura in seguito ad una sofferta separazione col desiderio di “trasferire su carta” emozioni, sogni e stati d’animo che riescono a tenerla in vita,  e savia nonostante i momenti di grande sofferenza.

Nel suo recente ha poi partecipato ad alcuni premi di poesia e la giuria del II concorso di Poesia,  “Sfumature di Donna”,  le ha assegnato un inaspettato quanto gradito 2° posto.

Ha conseguito invece il 4°posto al “1° premio “Festival Poesia D’Amore città di Cosenza” e  il 10° posto al concorso “Il Sorriso della Poesia”  con premiazione a Gragnano – Na.

LO SBARCO DEI SOGNI

Rubrica di

LETTERATURA, MUSICA, ARTE , CULTURA, SPETTACOLO

a cura di Mauro ROMANO

 Lucia Gaeta e le peripezie dell'universo femminile

 

LuciaGaetaLucia Gaeta nasce il 9 dicembre 1966° d Atripalda (AV) ove risiede.

E’ dipendente F.M.A. - gruppo Fiat - di Pratola Serra e madre di due figli.

Si avvicina alla scrittura in seguito ad una sofferta separazione col desiderio di “trasferire su carta” emozioni, sogni e stati d’animo che riescono a tenerla in vita,  e savia nonostante i momenti di grande sofferenza.

Nel suo recente ha poi partecipato ad alcuni premi di poesia e la giuria del II concorso di Poesia,  “Sfumature di Donna”,  le ha assegnato un inaspettato quanto gradito 2° posto.

Ha conseguito invece il 4°posto al “1° premio “Festival Poesia D’Amore città di Cosenza” e  il 10° posto al concorso “Il Sorriso della Poesia”  con premiazione a Gragnano – Na.

Sue composizioni sono presenti in diverse antologie e riviste letterarie.

Ha pubblicato nel 2010 il primo quaderno di poesie “L’alba dei miei ricordi” e nel 2011 il secondo quaderno di poesie “Schegge di vita”,  editi entrambi dalla casa editrice il Papavero.

 


MauroRomano

IL GIUDIZIO CRITICO

di Mauro Romano (*)

 

LalbaDeiMieiRicordi

La poesia di Lucia Gaeta, raccolta nei due volumi appena citati che lei chiama ‘quaderni’,  non cerca forme di espressioni  particolarmente sofisticate, né cade nel vuoto formalismo di un verso che della semplicità fa la sua forza, riuscendo a svolazzare sulle iniquità della vita - che con lei non ci è andata per il sottile! - senza tanti piagnistei, con un verso leggero, lineare eppur ricco di immagini, sforzandosi di spazzolare, seppure a fatica,  malinconie e inquietudini, Schegge di vita/hanno trafitto /il mio/cuore/lacerandolo /in mille pezzi/e ogni volta/linfa nuova/ad incollare/un puzzle /senza fine, pur vagheggiando le dolorose esperienze vissute. Parafrasando oseremmo dire: “La sostenibile leggerezza dell’essere”!

Facendo leva sulla legge dei contrasti, non si abbandona mai a superflui isterismi o a scoramenti di sorta … Ora spalanco la porta del mio cuore/verso nuovi orizzonti/e tu luna/mi guardi e sorridi”. Anzi, costringe la sua ‘penna’ a tirare sempre fuori da ogni situazione la parte migliore di qualsiasi vicenda - benché essa vesta di aspetti a volte crudeli - con una vivacità di colori che ne delineano un carattere forte e ne ritemprano lo spirito. 

Anche il frontespizio nostalgico/sentimentale della sua opera non sbava mai di fronte ai capricci del destino, così come in presenza de L’Amore Emigrante che Col pianto nel cuore/stringe forte al petto/una sua foto/cosparsa del suo profumo…/Vivrà nella speranza/di rivederlo un dì”.

Quella di Lucia Gaeta è una poesia traino per importanti iniziative legate a quello che lei stessa definisce  ‘un vero e proprio tour’,  in tanti città della Campania, ma anche della Puglia, della Calabria e del Lazio, conseguendo un significativo successo personale, specialmente  alla presentazione della sua attività poetica rivolta al sociale, a Fuorigrotta, - Na - quando, invitata da tre associazioni che s’impegnano nelle problematiche di donne disagiate, stalking e violenze su donne e bambini, ha potuto interagire mettendo in gioco la propria  esperienza personale … e la valenza dei motivi e dei nuovi coinvolgimenti che l’hanno spinta a scrivere  versi liberatori per le sue paure “Ero come barca alla deriva/e tu mi hai guidato/verso un porto sicuro/dove approdare/lontano dalle mie sventure”.  Prediligiamo credere in simbiosi “TU/LUI - TU/POESIA”!!!

 Insomma, un ritorno alla vita che non lascia dubbi e non da spazio alle vicissitudini del tempo che fu. Affidandosi alla metafora indirizza le sue certezze verso l’unica testimone   Scivola instancabile/l’inchiostro di una stilografica/donando vita /a migliaia di pagine mai lette”… Di contro sprigiona movenze malinconiche per quando non sappiamo riconoscere le cose reali della vita I quadrifogli/li trovi dappertutto /ma nessuno li/cerca./È come vedere / chi ha la fortuna /a portata di mano/e non sa riconoscerla”.

ScheggeDiVitaUna sensualità latente, altresì,  svela che “Boccoli rame/incorniciano/un volto di donna /candide gote/e rosso fuoco/di labbra accese” … dirigendo verso il traguardo di una femminilità che induce a Non soffocare l’amore/ama!/ti sentirai donna./Ci vuole tanto coraggio, lo so/ma nulla è impossibile”. Perché, alla fine, sarà dolce naufragar quando  “Maree di sogni/nell’azzurro infinito/e una scia /di fiori d’arancio/mi afferra l’anima/accompagnandomi/per mano/ai confini della realtà”.

A seguito di un incontro/dibattito  tenutosi alla Biblioteca "Labriola" di San Giovanni a Teduccio (NA), Lucia è stata contattata dall'associazione "Progetto Solidale Donna" ed invitata a preparare l’evento "Dal Dolore alla Poesia", avuto luogo lo scorso aprile. Un fervente dibattito col pubblico, quasi tutto al femminile, contro la violenza sulle donne, inteso nella sua forma più ampia: Stalking, molestie, violenza fisica e su come venir fuori da situazioni oltremodo raccapriccianti della penalizzante condizione di donna in certi ambienti brutali, inumani, o semplicemente per gli scherzi del caso! Come a dire: ‘Trovarsi al posto sbagliato nel momento sbagliato’.  

Il successo dell’importante iniziativa ha fatto si che vi sia un nuovo convegno il prossimo 6 luglio, sempre alla "Labriola", con la problematica dello " Stalking” in prima linea, poiché sempre più abituale negli anfratti più nascosti ed infidi della nostra società!

 


 

Le Poesie di Lucia Gaeta

 

L’alba dei miei ricordi

 

 Vago per spiagge deserte

 tra tenui bagliori di un tramonto.

 Pensieri malinconici

 si accavallano e finiscono

 tra le onde del mare in burrasca.

 Sul mio volto

 una lacrima si lascia cadere

 e il vento pungente

 la strappa via con forza

 come a voler cancellare

 la tristezza che mi avvolge.

 Lascio scorrere

 la sua immagine lenta

 tra un volo di gabbiani

 che a fior d’acqua si rincorrono

 fino a scomparire.

 Ora il tempo

 raccoglie le mie ultime emozioni

 che racchiuderò

 nell’alba dei miei ricordi. 

 

A Marechiare … 

 A Marechiare m’e purtate 

e sott’a fenestella m’e vasate
Comm’ammore ‘o vò
e a tradizione ‘o cummanna
tutt’e nnammurate ‘nu vasille se ranne.

 A Marechiare m’e purtate

e sott’a luna avimme mangiate
dui scialatielle, ‘nu bicchier’e vine
e frutt’e mare…
ce simme proprie arrecriate.

A Marechiare m’e purtate 
e ‘nu tanghe azzeccuse avimme ballate
e cu’ tutt’a mmiria rè presente
ce simme vasate senza penzà a niente.

Quante si belle sott’a luce de’ stelle…
l’ammore mie si sule tu
e dopp’e te nisciune cchiù

 

 

Vortice di un tango 

Mi guardi da lontano 
e non molli!

Il tuo sguardo fisso
diventa imbarazzante.

Si anima la milonga
pian piano 
figure eleganti
iniziano a girare.
Mi accorgo di giocare
col bicchiere ormai vuoto.

Intanto ti fai spazio tra la gente
e deciso

m’inviti a ballare.

Accenno un sorriso
nell’abbraccio del tango
svanisce l’imbarazzo.

L’armonia dei movimenti
gambe che si sfiorano
corpi che avanzano in simbiosi
catturati dal vortice

della seduzione.

Ad un tratto soli…
noi e la musica.

Occhi negli occhi.

Quel che nasce dentro di noi  
va oltre quella sala
oltre quella gente…

oltre!

Madre

Donna dai mille volti
e dai mille colori!

Quando la tua carne 
genera altra carne
si scatena
una forza incontenibile.
Come canna al vento
ti fletti 
ma non ti spezzi.

Diventi alba di ogni giorno
e luce nelle tenebre.
Sei come acqua nel deserto
e arcobaleno 
dopo una tempesta.
Sei sorriso tra le lacrime
e porto sicuro
dove gettare l’ancora.

Quando gli anni sfioriscono
e i capelli sbiancano
il tuo amore
aumenta a dismisura.
Ti dai senza ricevere
e i figli dei tuoi figli
ti faranno di nuovo madre.
 

 

 

 

 

 

 

(*) MauroRomanoCVMauro Romano è nato il 20 marzo 1953 a Nola/Piazzolla  - Na - dove vive ed opera; Laureato in Materie Letterarie presso l’Università degli Studi di Salerno con tesi in Letteratura Italiana Moderna e Contemporanea “Alicata e il Neorealismo

Ha pubblicato: L’Amore preso sul serio” (Albatros Editrice – Roma 1982); “Scartine” (Edizione n proprio - 1983); “Lo sbarco dei sogni” (Editrice Vesuvio – Napoli 1985);  “Canzoni” (Gabrieli Editore – Roma 2000). Sue composizioni sono inserite in numerose Antologie e pubblicate su Riviste  Letterarie. Altri Inediti – in versi ed in prosa – sono di prossima pubblicazione. 

Membro  - di Merito e d’Onore –  di  diverse  Accademie Nazionali ed Internazionali - ha ottenuto premi  in numerosi Concorsi Letterari con poesie singole, racconti, sillogi  e libri editi, sia in lingua Italiana che in Vernacolo Napoletano. Tra l’altro è Cavaliere della Comunità Poetica Europea e Socio Benemerito dell’Accademia dei Bronzi di Catanzaro; 

Frequentemente è  inserito in giurie di concorsi letterari e di rassegne teatrali, assumendo spesso le funzioni di critico con apprezzatissime recensioni; 

E’ iscritto alla SIAE quale Autore/Paroliere della parte letteraria delle Canzoni;

Collabora con diversi Organi di Stampa trattando argomenti a carattere Sociale, Letterario, Artistico/Culturale, Sportivo - addetto stampa Pallavolo – etc.;

E’ allenatore di Calcio iscritto dal 1979 nei ranghi della Federazione Italiana Gioco calcio;

Sposato con Anna, è genitore di Mena e Gilda.