Percorso

Lo Sbarco dei Sogni

Mariarita Sodano

Scritto da Super User. Postato in Letteratura

MARIARITA SODANO, LA PAROLA CHE DIPINGE I PALPITI DEL CUORE

 

MariaritaSodano01Mariarita Sodano ha frequentato il Liceo Scientifico a Marigliano – Na – sua città natale e conseguito il diploma ‘Magistrale’. Iscritta alla “Suor Orsola Benincasa”, indirizzo ‘Psicopedagogico’, non ha conseguito la laurea solo perché vinse subito un concorso ed iniziò a lavorare. Ha introdotto, da pioniera, la lingua inglese alle ‘elementari’ prima che questa fosse ufficialmente adottata.

Nasce come artista e poeta molto presto, seguendo le orme dei genitori.  A formare la sua personalità di pittrice ha influito la passione e la bravura che il padre riversava sulla tela. Infatti, Mariarita si considera sua modella e sua allieva, silenziosa, ammirata ed estasiata  per tutto ciò che il genitore creava. Da lui ha carpito, con indomabile passione, alcune tecniche pittoriche,  anche se, in realtà,  il suo dipingere si confà ad uno stile del tutto personale “… che risente delle mie emozioni e sentimenti, in simbiosi con la poesia, messaggera di stati d’animo, sogni … idee e valori”.

 

LO SBARCO DEI SOGNI

Rubrica di

LETTERATURA, MUSICA, ARTE , CULTURA, SPETTACOLO

a cura di Mauro ROMANO

 

MARIARITA SODANO, LA PAROLA CHE DIPINGE I PALPITI DEL CUORE

 

MariaritaSodano01Mariarita Sodano ha frequentato il Liceo Scientifico a Marigliano – Na – sua città natale e conseguito il diploma ‘Magistrale’. Iscritta alla “Suor Orsola Benincasa”, indirizzo ‘Psicopedagogico’, non ha conseguito la laurea solo perché vinse subito un concorso ed iniziò a lavorare. Ha introdotto, da pioniera, la lingua inglese alle ‘elementari’ prima che questa fosse ufficialmente adottata. 

Nasce come artista e poeta molto presto, seguendo le orme dei genitori.  A formare la sua personalità di pittrice ha influito la passione e la bravura che il padre riversava sulla tela. Infatti, Mariarita si considera sua modella e sua allieva, silenziosa, ammirata ed estasiata  per tutto ciò che il genitore creava. Da lui ha carpito, con indomabile passione, alcune tecniche pittoriche,  anche se, in realtà,  il suo dipingere si confà ad uno stile del tutto personale “… che risente delle mie emozioni e sentimenti, in simbiosi con la poesia, messaggera di stati d’animo, sogni … idee e valori”.

La Sodano si ritiene fortunata anche perché, il ‘dono poetico’ le è arrivato con “l’incommensurabile formazione materna”, insegnante di ‘Lettere e Filosofia’.

Durante gli  anni trascorsi a Charleston, S.C. USA … ha arricchito il proprio  bagaglio culturale non solo della lingua ‘americana’, che parla  fluentemente, ma anche  insegnando nelle scuole pubbliche, private e addirittura come Istruttrice di disegno e pittura presso il “Gibbes Art Studio” ai bambini dai sei ai dodici anni. In questo modo ha ottenuto una discreta visibilità.

Scelta, in America, tra le concorrenti di un “Concorso Pittorico”, ebbe l’onore di rappresentare con un suo dipinto, lo spirito di Charleston,  fondendo la natura un po’ selvaggia dell’ambiente ‘Naturale’ … con la bellezza mista delle donne locali. Oggi la sua opera, volutamente donata, è esposta nella Hall della Simphony Orchestra di Charleston, in South Carolina ( U.S.A.). 

MariaritaSodanoMatita96Non essendo più in possesso dell’originale, è la stessa autrice a spiegarci: “La figura era leggermente più ‘mulatta’ nei lineamenti. E’ la natura che la fa da padrona. Il volto rappresenta un’espressione catturata solo dallo sguardo, da una bocca volitiva …”.   

Ritornata in Italia, dal 1975 al 1992 è stata insegnante alle scuole ‘elementari’, dove pioneristicamente ha introdotto lo studio della lingua inglese, - tante ore di lavoro senza compenso alcuno, se non la soddisfazione di realizzare un proprio desiderio – anticipando i tempi dei nostri ‘poco decisionisti’ politici.

MariaritaSodanoPremioDiciamoloconlapoesiaCon la poesia è stata finalista alla 1a edizione del concorso nazionale: “Diciamolo con la poesia”. 

Mariarita, inoltre, ama dilettarsi in un’arte del tutto particolare, ma alquanto significativa e risolutiva per tenere vive ancora oggi le origini di un popolo, attraverso tradizioni folkloristiche e popolane che sono state dei nostri avi: la tammorra!!! 

Questa coinvolgente passione l’ha portata a far parte del famoso gruppo “’Zi Riccardo e le donne della tammorra”.

Dal 12 al 19 luglio prossimo, la Sodano parteciperà alla mostra collettiva con il dipinto  Free Your Mind***Libera  la Mente   e con la poesia "Profumo del Mare”. Arte e Poesia!.    Location dell’importante evento alla sua seconda edizione, “Expo d'Arte Contemporanea - Avalon in Arte”, Ex Opificio Salid - Parco dell'Irno - Salerno.

 

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MauroRomano
IL GIUDIZIO CRITICO

di Mauro Romano (*)

 

 

 

 

 

 LA SUA OPERA

MariaritaSodanoLiberaLliberaMmentementeVedendo un quadro oppure scorrendo i versi di una poesia di Mariarita Sodano, facciamo difficoltà a discernerne le due cose. Nel senso che ogni suo dipinto è intriso di poesia ed ogni sua lirica manifesta, con evidenza, vivacità d’immagini e ‘colori’ presi in prestito dall’altra forma artistica. Non a caso, Mariarita, spesso è solita accompagnare ad un dipinto una composizione poetica. E’ il caso di “Free Your Mind***Libera  la Mente”. Il disegno: 

… e la poesia: “Mi accusano di viver d'emozioni/ collezionare i sogni dentro il petto/ viaggiare in universi sconosciuti/ e non sapere usare l'intelletto./ Per questo alcune volte vado in crisi/ e non so reagire con distacco/ ai venefici attacchi indecorosi/ che mi lasciano attonita all'impatto./ Dovrei rendere liberi i pensieri/ che della mente affollano lo spazio/ ma temo di affidare al vento i semi/ di sentimenti validi sul serio./ In mio soccorso allora,venite farfalle veloci/ siate le messaggere del mio animo profondo,/ afferrate leggiadre i fili colorati dei miei pensieri/ e spargeteli in giro per il mondo !!!”.

Stesso discorso vale per il dipinto “Profumo del mare”.

… e la relativa poesia: “Danze nel cielo/ di nuvole imbrattate di colore/ catturano il profumo del mare/ … dall’orizzonte lontano,/ lo soffiano nelle mie narici,/ donandomi la sua natura/ bella e indomabile .../ Con la sua brezza/ un sentiero selvaggio e improvvisato/ mi viene incontro/ … mi bagno i piedi nudi, / in pozzanghere di cielo,/ rubate al mare.”.

MariaritaSodanoSenzaProfumoEd ancora, “Senza più Profumo”, dipinto su cartoncino a tecnica mista, acrilico e china: 

… ed i conseguenti versi: Sulla strada sterrata/ nella polvere,col sole/ con la pioggia o nel fango,/ si cerca un Amore mercenario/ per esaudire un desiderio/ appassito,raggrinzito dal tempo/ e così, pateticamente,/ si sfogliano rose turgide/ senza più profumo/ ai margini di una anonima periferia.../ ....terra di Tutti e di Nessuno”.

Modelli di simbiosi in grado di delineare la personalità artistica alquanto articolata e variegata della Sodano, la quale, senza sforzo alcuno, addomestica le due tecniche … a testimonianza di un tratto di pennello che fonde la leggerezza dell’animo umano con la profondità del pensiero che osa spesso e volentieri avventurarsi tra paesaggi fantastici fondendone ansie, aspettative, progetti, speranze e convinzioni … ed un verso fluido, che, prim’ancora di accampare pretese letterarie  - affatto aleatorie vistone i positivi risultati! -  … volge a conferire all’intero contesto una serie di immagini come se penna e pennello si alternassero nel ‘plasmare’ … sia esso un quadro o un componimento poetico.

 Nei momenti migliori la poesia raggiunge vette di lirismo coinvolgente che appassionano per vigore, vivacità e per la suadente descrizione, siano esse titubanze dell’anima che descrizioni di un paesaggio; sia esso terreno o immaginario; sia quando il ‘canto’ diviene implorazione come in ‘Luna Indifferente’: Appoggio il corpo ad un muro grigio/ e nel buio guardo la LUNA,/ pallida sfera/ che nel suo bagliore riflesso/ custodisce da secoli/ miliardi di sogni e di segreti non svelati./ Amori proibiti, amori mai sbocciati/ amori venduti, amori donati..../ Son qui e, ti guardo in attesa, pallida creatura/ a te confido le mie speranze,/ le mie paure, in te vorrei trovare/ un momentaneo oblio/ per rilassare il corpo e la mia mente/ ma tu, mi guardi indifferente/ ed io, per non svelarti le mie/ lacrime mi nascondo il viso” .

Mariarita è capace di estraniarsi dalla sfera intimistica e ‘fare sue’ le sconcezze, le incoerenze  del quotidiano, i controsensi dello scorrere dei nostri giorni … con episodi assolutamente indefinibili che distruggono la vita umana per mera follia, che arrecano sconcerto e rabbia  per la brutalità con cui si consumano. Lei pronta a captarne ogni sfumatura, pressoché in tempo reale …  e rivoltare il proprio cuore il proprio ‘bisogno’ in un contesto che muove i suoi passi dalla ‘cruda realtà’ per poi immergersi nell’immaginario, o meglio ancora, nel mondo dei suoi sogni, dei suoi desideri, delle sue nostalgie … mai del tutto appagate.

E’ il caso dei versi dedicati all’incolpevole Melissa, - ferita ancora aperta nella mente e nel cuore di tutte le anime sensibili! - che ha perso la vita per il folle gesto di un ‘disadattato’ dinanzi alla propria scuola, del tutto ignara dell’ingrato destino che l’attendeva … di quello che stava per succederle. La Sodano, facendo sfoggio in modo del tutto naturale alla sua emotività e passionalità,  paragona la sfortunata studentessa - che ha avuto la sola colpa di trovarsi in quel luttuoso frangente nel posto sbagliato - ad una “Pura Colomba – per Melissa” … e regala al suo ingrato destino un “Malinconico addio/ a te giovane vita,/ anzi un arrivederci/ Non nasconderemo le lacrime/ di un dolore così straziante/ anzi, mostreremo al mondo/ i nostri occhi di mamme, di padri / sorelle, fratelli, compagni/ di gente comune che/ testimoni di tale ferale ignominia,/ saranno arrossati dal pianto/ e dal sangue di una pura colomba/ “sacrificata”/ senza apparente perché … / No, non potremo ridarti la vita/ ma sveglieremo le sopite coscienze/ di questa umanità che non può/ ancora ignorare o inerte/ stare solo a guardare./ NO!!!/ Saremo i tuoi occhi, le tue labbra, le tue parole,/  i tuoi sogni di giovane donna/ ancora bambina …/ Racconteremo ogni giorno/ la tua breve e fulgida storia/ perché la viltà e la violenza/ non vengano mai dimenticate,/ Dai fiori come te/ nasceranno milioni di fiori/ e la melma che ti ha uccisa/ sarà dragata/ perché la viltà e la violenza/ vengano finalmente stroncate!”.

L’effetto emotivo riduce i versi a mo di un racconto di un soggetto altamente  coinvolto, che ne diviene complice al punto da regalare la ricetta per combattere le ‘pazzie’ degli umani, giunti veramente allo stremo delle proprie forze: mentali e fisiche! Mariarita non poteva tenerselo nel cuore questo peso. Doveva condividerlo col mondo a modo suo. Con versi schietti e sinceri che forse non entreranno dalla porta principale  nella storia della poesia, ma che avranno condiviso una fitta, una follia, un’implorazione, un desiderio un messaggio, un invito  … a smetterla di suicidarci con folli gesti, pur sempre autolesionisti. Giorno dopo giorno!

 

Le Poesie di Mariarita Sodano

PIANOFORTE  ANTICO

Un tocco delicato eppur deciso
sui tasti di un pianoforte antico
si spandono nell’aria in un momento
con dolce melodia fuori dal tempo.
Brividi si fanno strada sul mio corpo
penetrano la mia pelle fino in fondo,
risvegliano ricordi in un baleno
quando bastava ricevere un sorriso
per fare ritornar l’arcobaleno.
La musica mi avvolge mi confonde
nella sua melodia io mi nascondo ….
… perché faccio fatica ad accettare
che oggi è più difficile lottare ?!?!

 

 

 

 

 

 

NON CONCESSA FOLLIA

Un bacio quasi casto,
un'emozione proibita
che non conosce
i limiti del tempo,
scocca dall'arco
una freccia veloce,
raggiunge il bersaglio
ma non uccide.
Sanguina una ferita
che cicatrici non ha
rivoli rosso vivo
marchiano un sentiero
mai esplorato.
Sopra di noi
un cielo vivido di stelle;
sotto, il firmamento innaturale
di luci insonni.
Un bacio quasi casto,
ha il sapore del mio primo respiro
ma abbandona in fretta
e con malinconia
le mie labbra umide di te ...
... perché non si può vivere
di una follia non concessa !

 

 

(*) MauroRromano02Mauro Romano è nato il 20 marzo 1953 a Nola/Piazzolla  - Na - dove vive ed opera; Laureato in Materie Letterarie presso l’Università degli Studi di Salerno con tesi in Letteratura Italiana Moderna e Contemporanea “Alicata e il Neorealismo

Ha pubblicato: L’Amore preso sul serio” (Albatros Editrice – Roma 1982); “Scartine” (Edizione n proprio - 1983); “Lo sbarco dei sogni” (Editrice Vesuvio – Napoli 1985);  “Canzoni” (Gabrieli Editore – Roma 2000). Sue composizioni sono inserite in numerose Antologie e pubblicate su Riviste  Letterarie. Altri Inediti – in versi ed in prosa – sono di prossima pubblicazione. 

Membro  - di Merito e d’Onore –  di  diverse  Accademie Nazionali ed Internazionali - ha ottenuto premi  in numerosi Concorsi Letterari con poesie singole, racconti, sillogi  e libri editi, sia in lingua Italiana che in Vernacolo Napoletano. Tra l’altro è Cavaliere della Comunità Poetica Europea e Socio Benemerito dell’Accademia dei Bronzi di Catanzaro; 

Frequentemente è  inserito in giurie di concorsi letterari e di rassegne teatrali, assumendo spesso le funzioni di critico con apprezzatissime recensioni; 

E’ iscritto alla SIAE quale Autore/Paroliere della parte letteraria delle Canzoni;

Collabora con diversi Organi di Stampa trattando argomenti a carattere Sociale, Letterario, Artistico/Culturale, Sportivo - addetto stampa Pallavolo – etc.;

E’ allenatore di Calcio iscritto dal 1979 nei ranghi della Federazione Italiana Gioco calcio;

Sposato con Anna, è genitore di Mena e Gilda.