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Che Donne

 L’ARCOBALENO E LE DONNE ... e "Che Donne"

di Rosaria Di Somma

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Il dilagante consumismo su cui si basa la nostra società, ha fatto perdere di vista il vero motivo per cui l’8 marzo ricorre la “Giornata internazionale della donna” riducendola all’ennesima occasione per comprare e regalare mimose e cioccolatini. Infatti non tutti sanno che in quella data, nel 1900, morirono in America, 108 operaie che avevano deciso di occupare la loro fabbrica per protestare contro i miseri salari e le ingiuste condizioni di lavoro a cui erano sottoposte; morirono perché i loro “padroni” decisero di chiudere tutte le porte e di appiccare il fuoco alla fabbrica stessa.

 

Da allora le donne hanno combattuto per far sentire la propria voce riuscendo a raggiungere tanti e grandi obiettivi: posizioni e diritti che prima erano esclusivamente maschili; per questo l’8 marzo si organizzano manifestazioni di ogni tipo in ogni parte del mondo.

 

Anche a Gragnano, l’Associazione “L’Eco delle donne” ha organizzato un incontro nella biblioteca comunale a cui abbiamo partecipato pure noi de “L’ARCOBALENO DEI PENSIERI ONLUS” insieme ad altre associazioni stabiesi e gragnanesi.

CheDonne02Invitati dalla presidente Antonella Inserra, oltre al sindaco di Gragnano, avv. Annarita Patriarca, hanno preso la parola:

- Don Luigi che leggendo alcuni passi della Genesi, ha spiegato quanto le Sacre Scritture siano sempre attuali, infatti la donna creata dalla costola di Abramo simboleggia il sostegno fisico e morale che questa ancora adesso dà all’uomo;

- la dottoressa Santina Longobardi, urologa distretto napoli 3sud, che ha esposto due problemi prettamente femminili di cui le spesso donne si vergognano ma che si ripercuotono negativamente sulla loro vita sociale e affettiva: l’incontinenza urinaria e, per le più giovani, le malattie trasmissibili sessualmente;

- il dottor Scola Vincenzo, medico di medicina generale, che spiegando i vari tipi di inquinamento che diffondono nell’aria e nell’acqua sostanze cancerogene causando tumori, arriva a responsabilizzare le donne in quanto madri di giovani uomini che nel loro futuro si troveranno a compiere scelte ambientali più o meno importanti;

- il dott.  Antonio Marfella, oncologoCheDonne03 tossicologo, farmacologo della Fondazione Pascale, che ha ribadito la relazione tra inquinamento e tumori giustificando i comportamenti di quelle donne che si oppongono in tutti i modi alle creazione di discariche vicino alle loro città per amore delle proprie famiglie.

 

Gli argomenti esposti da questi medici sono stati in un certo senso “insoliti”, perché hanno fatto capire l’importanza che la donna riveste anche in relazione alla tutela dell’ambiente e di conseguenza alla salute di tutti, soprattutto dei bambini.

 

Un gradito e ricco buffet ha concluso la serata mentre le volontarie dell’UNICEF erano presenti con le loro pigotte e con fiori fatti di confetti, ricordando che si può fare un piccolo omaggio a chi si vuole bene anche nel segno della solidarietà.