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Gragnano, inaugurata la mostra del m° Cesarano per "Natale in Arte"

Scritto da Super User. Postato in Natale in Arte 2012

Gragnano, inaugurata la mostra del m° Cesarano per "Natale in Arte"

L’evento è stato organizzato dalle associazioni “Arcobaleno dei pensieri Onlus” e “La Svolta Onlus”, rispettivamente dei presidenti Salvatore Di Ruocco e Rosa Vitiello, con la partecipazione della Parrocchia S. Leone II e col patrocinio morale dell’amministrazione comunale e della “Pro Loco” di Gragnano

di Mauro Romano

 

natale in arte con salvatore cesaranoSabato 8 dicembre, giorno dell’Immacolata, si è inaugurata la Mostra di Pittura - 8/26 dicembre 2012 - del m° gragnanese Salvatore Cesarano denominata “Natale in Arte”, nella storica location dell’ex Monastero Agostiniani Scalzi, adiacente la Chiesa san Leone, in piazza Guglielmo Marconi a Gragnano.

L’apertura dell’evento organizzato dalle associazioni “Arcobaleno dei pensieri” e “La Svolta Onlus”, rispettivamente dei presidenti Salvatore Di Ruocco e Rosa Vitiello, con la partecipazione della Parrocchia S. Leone II e col patrocinio morale dell’amministrazione comunale e della “Pro Loco” di Gragnano, ha fatto registrare un nutrito numero di intervenuti, anche eccellenti, tra i quali il sindaco della vicina Casola, Domenico Peccerillo ed il calciatore ex portiere del Napoli, Gennaro Iezzo, oltre ad una ragguardevole partecipazione di appassionati d’arte ed amici del Cesarano.

Gragnano, inaugurata la mostra del m° Cesarano per "Natale in Arte"

L’evento è stato organizzato dalle associazioni “Arcobaleno dei pensieri Onlus” e “La Svolta Onlus”, rispettivamente dei presidenti Salvatore Di Ruocco e Rosa Vitiello, con la partecipazione della Parrocchia S. Leone II e col patrocinio morale dell’amministrazione comunale e della “Pro Loco” di Gragnano

di Mauro Romano

natale in arte con salvatore cesaranoSabato 8 dicembre, giorno dell’Immacolata, si è inaugurata la Mostra di Pittura - 8/26 dicembre 2012 - del m° gragnanese Salvatore Cesarano denominata “Natale in Arte”, nella storica location dell’ex Monastero Agostiniani Scalzi, adiacente la Chiesa san Leone, in piazza Guglielmo Marconi a Gragnano.

L’apertura dell’evento organizzato dalle associazioni “Arcobaleno dei pensieri” e “La Svolta Onlus”, rispettivamente dei presidenti Salvatore Di Ruocco e Rosa Vitiello, con la partecipazione della Parrocchia S. Leone II e col patrocinio morale dell’amministrazione comunale e della “Pro Loco” di Gragnano, ha fatto registrare un nutrito numero di intervenuti, anche eccellenti, tra i quali il sindaco della vicina Casola, Domenico Peccerillo ed il calciatore ex portiere del Napoli, Gennaro Iezzo, oltre ad una ragguardevole partecipazione di appassionati d’arte ed amici del Cesarano.

La maggior parte del ricavato dalla vendita delle 42 opere esposte, finanzierà il progetto “Babbo Natale regala un sorriso”, iniziativa promossa con l’aiuto di Don Luigi Milano, parroco della parrocchia San Leone II sita in Gragnano, per far si che “Babbo Natale” porti dei doni ai piccoli angioletti che, non avendone le condizioni economiche, hanno come tutti il diritto di sorridere, credere, sperare … e far vivere anche per loro il Natale come un momento magico.

Alla Mostra è abbinata una lotteria con in palio 3 quadri del M° Cesarano con il primo premio consistente nella possibilità di scegliere un’opera tra quelle non vendute, mentre il secondo estratto si aggiudicherà il quadro “Rose”, olio su tela 50x60 ed il terzo “Dame in Camicia”, olio su cartoncino 70 x 100. Il costo di un biglietto è di appena 3 euro. L’estrazione è prevista per sabato 29 dicembre alle ore 19,00 presso la location prescelta per l’evento.

622034 484353488256622 1073630290 oSalvatore Cesarano è pittore e scenografo diplomato maestro d’arte. Ha tenuto mostre in varie località nazionali ed estere. Le più note Avellino, Brusson (Aosta), Cannes, Lisbona, Milano, Napoli, Parigi, Roma, Udine, Copertino (Le). Ha partecipato a numerose rassegne ottenendo premi di rilievo, tra cui il premio “Europa Cultura” nel 1989. E’ membro accademico “Dioscuro capitolino”. Nel 1991 ha ricevuto da papa Wojtyla il “Lingotto d’Argento”.

La sua arte affronta varie tematiche, compresa quella ‘Sacra’, nell’intento di recuperare i valori classici alla luce di una moderna sensibilità, in opere che testimoniano un notevole impegno di ricerca e rappresentazione figurale.

A tal proposito segue una vaga impressione che abbiamo titolata: “Salvatore Cesarano, ovvero, la realtà che fa lo sgambetto all’onirico”.

<< Salvatore Cesarano, figura d’artista limpida, estroversa, espansiva, che trasmette nei suoi dipinti note di leggerezza fortificate da un tratto deciso, elegante, che invita al superamento delle difficoltà della vita, per difficili che esse siano. Una vita dedicata alla pittura già da quando sedeva sui banchi di scuola, sorpreso spesso ad imbrattare fogli, mentre i compagni si dedicavano ad altre attività ludiche.

Una passione che pian piano diventa pane quotidiano. E come il pane il m° Cesarano non può fare a meno di ‘cibarsi’ prima dei suoi disegni e poi dei suoi quadri, usando, dopo la ‘primitiva’ matita, la tecnica dell’acrilico pur prediligendo ‘olio su tela’.

Ed è così che figure, nature morte, fiori … tematiche a lui tanto care, dagli anfratti dell’anima si trasferiscono alla tela affidando alla mano il ruolo di impercettibile filo conduttore, per far si che il sentimento del cuore e della mente venga figurato in un tutt’uno che, se da un lato rimane ben impresso sulla tela, dall’altra sprigiona aloni di sogno che conducono la realtà a livello di desideri, non per forza compiuti.

Le sue creature prendono vita da colori vivaci, lievi, pur non lasciando dubbi sulla profondità del messaggio che si vuole trasmettere non solo all’occhio del ‘critico’, ma anche e soprattutto al ‘normale’ osservatore che si fida del suo sguardo ricevendone sensazioni gradevolissime, quasi a scoperchiare l’anima dell’autore che, in ogni caso, non tende a nascondere le proprie emozioni creative. Anzi, coinvolgendo il meno ferrato in materia … suonando il piffero magico di colori e tratti risoluti e ben miscelati in un soffio vitale che punta alle positività dell’esistenza, senza dimenticarne le brutture.

Un messaggio, quindi, che parte dall’interiore per prendere corpo nel quadro, imprimendo senza indugi ogni sussulto dell’anima, ogni battito che ingrana le giuste marce dell’arte pittorica.

Ed è così che la ‘natura morta’ vive nell’immaginario collettivo in virtù di colori vivaci e significativi. Ed è così che il volto del Cristo scatena non solo pietà per la triste sorte del “Salvatore” in una figura appena invecchiata da un dolore appena accennato, quasi a voler incoraggiare l’umanità a non arrendersi dinanzi a cose più futili.

Ed è così che sembra respirare il profumo della mimosa o dei fiori in genere, dai fragili steli, eppur giocondi nella scelta delle tinte di un delicato, soffice auspicio.

Ed è così che la rosa giganteggia nell’anonimo vaso di vetro, con la testa fiera, come ad indicare la strada ai sentimenti più nobili, anche quando la “Ballerina”, nella preparazione alla sua performance, ne respira l’essenza. E se la gioventù si stringe attorno al suo benefattore, con sguardi speranzosi – incerti eppur profondi – significa che il messaggio all’umanità è lanciato nella sua interezza, nella sua profondità, nel suo cerchio magico che accoglie gioie e dolori, soddisfazioni e delusioni, successi e futili oblii.

Ed è in questi presupposti che la pittura del m° Cesarano affonda le proprie radici, accogliendo il mondo tra le sue braccia forti, annusandone i profumi d’incenso per impreziosirne gli irrinunciabili contenuti>>.

 

Fonte: http://www.laprovinciaonline.info/spip.php?article9144#.UMnlEiPDi9I.facebook