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L’alimentazione in età prescolare - la corretta Nutrizione

Scritto da Super User. Postato in Dieta, nutrizione, dietetica

A cura della dott.ssa Teresa Canali

Le basi della corretta nutrizione

  • Il fabbisogno energetico deve essere soddisfatto con una corretta ripartizione dei diversi nutrienti.
  • La quota proteica deve rappresentare il 13-15% delle calorie totali, fornita principalmente da alimenti con proteine di alto valore biologico (carne, pesce, uova, latte e derivati), cioè che contengono la presenza di tutti gli amminoacidi essenziali in rapporto equilibrato tra loro. 

Gli alimenti di origine vegetale (cereali, legumi, verdura, frutta ) contengono proteine di valore biologico inferiore, perché sono carenti in uno o più amminoacidi essenziali.

A cura della dott.ssa Teresa Canali


Le basi della corretta nutrizione

  • Il fabbisogno energetico deve essere soddisfatto con una corretta ripartizione dei diversi nutrienti.
  • La quota proteica deve rappresentare il 13-15% delle calorie totali, fornita principalmente da alimenti con proteine di alto valore biologico (carne, pesce, uova, latte e derivati), cioè che contengono la presenza di tutti gli amminoacidi essenziali in rapporto equilibrato tra loro. 

Gli alimenti di origine vegetale (cereali, legumi, verdura, frutta ) contengono proteine di valore biologico inferiore, perché sono carenti in uno o più amminoacidi essenziali. E’ possibile però associare le proteine dei cereali con i legumi per ottenere una miscela proteica completa ed equilibrata con valore biologico paragonabile a quella fornita dalle proteine animali (pasta e fagioli, riso e piselli, pasta e lenticchie etc.).

  • L’apporto lipidico passa dal 50% delle calorie totali nel 1° anno di vita gradualmente al 30% alla fine del 2° anno di vita. Nella fascia di età 1-3 anni bisogna porre particolare attenzione all’aspetto qualitativo dei lipidi o grassi. - In questa fase della vita è importante assicurare un adeguato apporto di acidi grassi essenziali necessari per lo sviluppo del sistema nervoso, dell’apparato visivo del bambino e per la prevenzione delle malattie cardiovascolari in età adulta. I grassi contenuti nel pesce sono ricchi di acidi grassi essenziali (famiglia omega3), pertanto questo alimento prezioso per la salute del bambino deve essere inserito nel menù almeno 2-3 volte alla settimana. - Privilegiare i grassi da condimento di origine vegetale, in particolare l’olio extra vergine di oliva, che contiene vitamina E ad azione antiossidante e acidi grassi monoinsaturi (acido oleico) ad azione protettiva, in quanto contrasta l’accumulo di colesterolo nei vasi sanguigni. - Limitare gli alimenti contenenti acidi grassi saturi e colesterolo (gr


    assi di origine animale, carni grasse, insaccati etc). Un consumo eccessivo di questi alimenti è correlato ad un aumento del rischio di patologie cardiovascolari. - La quota di acidi grassi saturi non deve superare il 7-10% delle calorie totali. - Anche alcuni oli vegetali come l’olio di cocco e di palma sono ricchi di acidi grassi saturi. Attenzione: è importante limitare l’utilizzo di snacks e fuori pasto che possono contenere grassi saturi.
  • L’apporto di carboidrati dal 40% del 1° anno di vita sale al 50% nel 2° anno di vita e dovrebbe raggiungere il 55-60% nel corso del terzo anno, rappresentati prevalentemente da carboidrati complessi (pasta,riso,orzo, farro, pane etc.) e da una quota di energia fornita da zuccheri semplici (saccarosio, fruttosio, lattosio) che non dovrebbe superare il 15%.

A partire dalla prima infanzia è importante che il bambino non si abitui a sapori dolci, quindi bisogna limitare l’uso di bevande come succhi di frutta, aranciata e simili. Queste bevande non devono sostituire l’acqua ai pasti o la porzione di frutta fresca, in quanto l’utilizzo troppo frequente espone il bambino a rischi potenziali di carie, dislipidemie, predisposizione a sovrappeso e obesità.

Ci sono anche alimenti dietetici per la prima infanzia appositamente arricchiti di ferro come i fiocchi di cereali per la prima colazione e il “latte di crescita” formulato per le soddisfare le esigenze nutrizionali della fascia di età 1-3 anni.

  • L’assunzione di una adeguata quantità di fibra è importante per la prevenzione di diverse patologie (diverticolosi, sindrome del colon irritabile etc). Qual’ è la quantità di fibra giornaliera raccomandata a questa età? Dal 2° anno di vita si può applicare una semplice formula: la quantità di fibra raccomandata in grammi è l’intervallo compreso tra gli anni del bambino + 5 e gli anni del bambino + 10. Esempio l’assunzione raccomandabile di fibra in un bambino di 3 anni va da 8 a 13 g circa. Questa quantità può essere raggiunta inserendo nella dieta del bambino opportune quantità di alimenti di origine vegetale, quali cereali, legumi, verdura e frutta. E’ importante abituare il bambino fin da piccolo al consumo regolare di alimenti naturali ricchi in fibra in modo tale che tale abitudine si consolidi nelle età successive.
  • Solo fornendo al bambino una alimentazione variata, associando alimenti di origine vegetale con alimenti di origine animale è possibile assicurare la copertura dei fabbisogni per quanto riguarda i macronutrienti ed in particolare micronutrienti (vitamine e sali minerali ).
  • Considerato l’elevato fabbisogno di calcio nel periodo della crescita, il bambino dovrebbe assumere almeno 300 ml di latte al giorno, di cui una parte della razione giornaliera può essere somministrata come yogurt o formaggio. Una corretta assunzione di calcio nell’infanzia è fondamentale per un accrescimento adeguato e la prevenzione dell’osteoporosi nell’età adulta. Il calcio si trova in forma altamente disponibile in latte e derivati.
  • Inoltre è importante assicurare un adeguato apporto di ferro , presente nella carne e pesce in forma altamente disponibile, sia per la prevenzione di una possibile anemia, che per un corretto sviluppo neurointellettivo.


continua ...

da: http://www.benessere.com/dietetica/arg00/eta_prescolare.htm