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Menopausa? La soia come prezioso alleato

Scritto da Super User. Postato in Dieta, nutrizione, dietetica

A cura della Dott.ssa Elisabetta Macorsini

menopausasoiaLa soia è una  pianta erbacea annuale, originaria della Cina. Presente in Europa fin dal XVIII secolo, fu poi importata anche in America, ai primi dell'800, dove iniziò ad essere coltivata su vasta scala. Oggi le principali coltivazioni di soia sono negli Stati Uniti ed in Brasile.

Appartenente alla famiglia delle Leguminose, come i piselli, i fagioli ed i ceci, è  al centro dell'interesse di studiosi di tutto il mondo come alimento dietoterapeutico. Grazie alla lecitina, infatti, abbassa il livello di colesterolo del sangue, previene il rischio dell'arteriosclerosi e dell'infarto al miocardio, e non solo: la lecitina ha effetto ricostituente sul sistema nervoso centrale, in quanto fornisce colina, necessaria alla neurotrasmissione colinergica e per l'alto contenuto in fitoestrogeni è consigliata in donne con lievi disturbi della menopausa.

A cura della Dott.ssa Elisabetta Macorsini

menopausasoiaLa soia è una  pianta erbacea annuale, originaria della Cina. Presente in Europa fin dal XVIII secolo, fu poi importata anche in America, ai primi dell'800, dove iniziò ad essere coltivata su vasta scala. Oggi le principali coltivazioni di soia sono negli Stati Uniti ed in Brasile.

Appartenente alla famiglia delle Leguminose, come i piselli, i fagioli ed i ceci, è  al centro dell'interesse di studiosi di tutto il mondo come alimento dietoterapeutico. Grazie alla lecitina, infatti, abbassa il livello di colesterolo del sangue, previene il rischio dell'arteriosclerosi e dell'infarto al miocardio, e non solo: la lecitina ha effetto ricostituente sul sistema nervoso centrale, in quanto fornisce colina, necessaria alla neurotrasmissione colinergica e per l'alto contenuto in fitoestrogeni è consigliata in donne con lievi disturbi della menopausa.

I benefici della soia in menopausa

I fito estrogeni  sono sostanze vegetali, così chiamate perché simili agli estrogeni  umani,  ma con attività biologica 1.000 volte più lieve. Tuttavia, se introdotti in adeguate quantità, possono esercitare un interessante ruolo nella riduzione dei sintomi menopausali.


I fitoestrogeni possono infatti ridurre le vampate, specie se presenti in forma medio-lieve. In alcuni studi l'integrazione dietetica con farina di soia (in quantità equivalente a 45 mg di proteine di soia al dì) ha ridotto le vampate del 25-40%, in donne che ne avevano almeno più di 14 a settimana. L'effetto si manifestava già nelle prime 6 settimane di cura e persisteva nel tempo continuando l'assunzione di soia.
Trattandosi di estrogeni deboli è probabile che possano quindi trarne i maggiori benefici le donne con sintomi di lieve entità. Per donne con menopausa fortemente sintomatica è invece necessario ricorrere alle più incisive terapie ormonali sostitutive tradizionali, che si mostrano efficaci nel ridurre le vampate nel 60% dei casi.

La soia è un prezioso alleato anche nella prevenzione dell'osteoporosi.
L'osteoporosi dipende da diversi fattori: il sesso femminile, la carenza ormonale, la carenza di vitamina D nella dieta, lo scarso movimento fisico e l'invecchiamento. Studi epidemiologici hanno dimostrato che le popolazioni orientali hanno minore incidenza di osteoporosi delle occidentali. Dopo la menopausa, l'introduzione con la dieta di 45 grammi di soia al dì ha aumentato il contenuto minerale osseo delle donne trattate in modo significativo rispetto alle donne non trattate.

Indicazioni dietetiche

Chi sono le donne che, in menopausa o in climaterio possono beneficiare di una integrazione alimentare con fitoestrogeni?
Le donne in una fase di premenopausa che desiderano prepararsi al meglio al grande passaggio, le donne in menopausa senza sintomi, le donne in menopausa con sintomi lievi.

Dove si può trovare questo prezioso alleato? Nel latte di soia, che ha il grande vantaggio di essere ben assimilato anche da chi non tollera il latte vaccino. Le intolleranze al lattosio (lo zucchero del latte) e le allergie alla caseina (una proteina del latte) sono infatti assai diffuse, sia tra i bambini sia tra gli adulti. Il latte di soia, inoltre,  è ricco in ferro ed in vitamine del gruppo B, e grazie alla presenza di lecitina può contribuire notevolmente ad abbassare i livelli eccessivi di colesterolo e trigliceridi nel sangue.
Può essere consumato freddo o tiepido o usato per la prima colazione con i fiocchi o ancora può essere  utilizzato per preparare frullati, besciamelle, gelati, budini creme e salse. Se si fa rapprendere il latte di soia si ottiene il tofu. Ha un sapore delicato e per questo viene sempre accompagnato ad altri alimenti più saporiti. Dalla fermentazione dei semi di soia con frumento tostato, acqua, malto, sale e lievito si ottiene la shoyu molto usata nella cucina giapponese. Può essere usata per insaporire il riso, il pesce, le  verdure e le zuppe.
Fioccando, tostando e macinando i semi di soia si ottengono sfarinati, in tutto o in parte disoleati che l'industria alimentare utilizza in associazione con la farina di cereali, per migliorare le proprietà nutrizionali degli usuali prodotti da forno. Troviamo pertanto sugli scaffali dei supermercati pane, crackers, crostini, fetta biscottate, biscotti e merendine alla soia ed anche pasta di diversi formati nonché pizze surgelate. Il connubbio soia-cereali ne fa alimenti altamente proteici solitamente con un ricco corredo di fibre alimentari e con caratteristiche organolettiche del tutto analoghe a quelle dei prodotti tradizionali.

In conclusione per salvaguardare la salute impariamo a consumare soia in tutte le sue forme…..

La soia è una fonte naturale di acidi grassi polinsaturi. Prova ad inserirla nella tua dieta per assaporarne il gusto delicato ed avere una preziosa alleata della tua salute!


da: http://www.benessere.com/dietetica/arg00/menopausa_soia.htm